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Su Italy for Movies spazio ai videogame

08-02-2022

Si arricchisce di venti nuove schede videogiochi (per un totale di circa 150) la sezione Film, Serie tv & Game di Italy for Movies, grazie alla collaborazione con IVIPRO – Italian Videogame Program.

Considerato a tutti gli effetti una forma di espressione artistica, il gaming ha grandi potenzialità nella diffusione della conoscenza del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. Alcuni videogiochi si sviluppano per iniziativa dei territori, come The Umbrian Chronicles, nato nell’ambito del progetto “Connessioni museali: tra valli e monti, borghi e città”, finanziato dalla Regione Umbria con l’obiettivo di rilanciare il patrimonio culturale di Spoleto e della Valnerina. Altri si focalizzano sul tema della memoria, come A Painter’s Tale: Curon, 1950 che ripercorre la storia del piccolo borgo altoatesino sommerso dalla costruzione della diga di Resia di cui rimane solo il campanile che emerge dal lago; oppure puntano alla valorizzazione dei prodotti di eccellenza, come Hundred Days, simulatore di produzione di vino, che mette in risalto, sfruttando meccaniche videoludiche, le aziende vitivinicole del Piemonte.

Oltre ad essere ambientati in uno specifico territorio, molti videogame ripercorrono le orme dei classici di genere: tra i tanti, The Hand of Glory è un videogioco di tipo investigativo ambientato nell’antico borgo romagnolo di San Leo; Promesa è racconto autobiografico e personale premiato come Best Italian Game 2021 agli IVGA in cui si riconoscono alcuni scorci di Milano, della Brianza e di Verona; The Alien Cube è un videogioco di genere horror ispirato ad ambientazioni alpine.

Ufficialmente inserite tra le opere audiovisive grazie alla legge 220/2016 – Disciplina del cinema e dell’audiovisivo, le opere di contenuto videoludico sono ammesse ai benefici di legge, come il credito di imposta, con un’aliquota del 25% e un limite di credito annuo per impresa di un milione di euro. 

A livello comunitario, il sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa ha una linea di sostegno dedicata ai videogiochi che supporta le società di produzione con dimostrata esperienza interessate a sviluppare concept o progetti di videogame.

Il crescente interesse per questo settore ha portato, inoltre, alla nascita di incubatori di start-up videoludiche come Bologna Game Farm e Cinecittà Game Hub. D’altra parte, i numeri parlano chiaro: IIDEA – Italian Interactive Digital Entertainment Association ha valutato per l’Italia un volume d’affari nel 2020 di quasi 2,2 miliardi di euro e 16,7 milioni di giocatori.

(Monica Sardelli)