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'Giovannino Guareschi - Non muoio neanche se mi ammazzano'. Il 20 settembre il film tv sull'autore di Don Camillo

16-09-2026 Monica Sardelli Tempo di lettura: 6 minuti

Il 20 settembre su Rai 1 andrà in onda il film tv Giovannino Guareschi - Non muoio neanche se mi ammazzano, storia della vita del celebre scrittore giornalista, sceneggiatore e disegnatore emiliano Giovannino Guareschi, il "papà" di Don Camillo e Peppone

L'opera è diretta da Andrea Porporati e prodotta da Anele in collaborazione con Rai Fiction, con il sostegno della Regione attraverso Emilia-Romagna Film Commission.

Liberamente ispirato al libro Chi sogna nuovi gerani?, autobiografia dello scrittore a cura dei figli Alberto e Carlotta, edita da Rizzoli, il film è scritto da Andrea Porporati con la collaborazione di Marco Ferrazzoli, da un soggetto di Andrea Porporati, Simone Ortolani, Roberto Vecchi, Emiliano Procucci, Gloria Giorgianni, il film si avvale inoltre della consulenza in esclusiva del figlio di Giovannino Alberto Guareschi.

Di cosa parla il film su Guareschi - trama e location

Giovannino Guareschi - Non muoio neanche se mi ammazzano racconta gli alti e bassi della vita di uno scrittore tra i più venduti nel mondo con oltre 20 milioni di copie in 142 lingue, che per lo spiccato tono ironico e irriverente si è spesso scontrato con le istituzioni, e non solo. Una storia fuori dal comune, tra guerra, mondo editoriale, carcere, campi di concentramento. Il film rivela al grande pubblico anche il lato più intimo dell’uomo, legato a valori genuini e semplici. Nella sua vita due costanti: l’amore per la dolce moglie Ennia, sempre al suo fianco, e per i figli Alberto e Carlotta, e quello per la sua terra natìa, la Bassa Padana.

La Bassa pianura emiliana, con il suo accento inconfondibile, è protagonista del film tv assieme ai personaggi. Questo territorio, che è anche lo sfondo del suo capolavoro “Mondo Piccolo” è un microcosmo rassicurante nel quale si sono rispecchiati gli italiani, divisi da contrapposizioni politiche e ideologiche, e il cui straordinario successo editoriale condusse Guareschi alla trasposizione cinematografica di Don Camillo e Peppone, che si rivelò un trionfo in Italia e nel mondo.

Il film tv sulla sua vita non poteva che ripartire da lì, dal suo "Mondo Piccolo", che coincide con diverse località dell'Emilia-Romagna tra Bagnolo in Piano, Brescello, Castelfranco Emilia, Colorno, Coltaro, Guastalla, Luzzara, Mezzano Rondani, Novellara, Polesine Zibello, Reggio Emilia, Sissa Trecasali e Sorbolo Mezzani. Girando nei luoghi reali che hanno ispirato l’autore, si ritrova parte del suo spirito e del carattere identitario dei piccoli paesi lungo il fiume Po,
rappresentativi dell’italianità di quel periodo.

"Il 'mondo piccolo' è specchio del mondo grande. Ho cercato di trasferire questa vocazione della sceneggiatura nelle scelte registiche: di vedere la vita dello scrittore attraverso una bipolarità costante, tra mondo piccolo e grande, tra interni ed esterni, in cui, paradossalmente i primi racchiudono la 'Storia', mentre i secondi danno libertà e spazio alle 'storiei private di Giovannino Guareschi e degli altri personaggi. Perciò il mondo della vita pubblica di Guareschi, la sua attività politica e artistica, il suo costante confrontarsi con l’Italia è stato ambientato tra le mura di ambienti interni: nella redazione, nella casa editrice, nel teatro dove si tiene il dibattito/sfida con gli avversari “dialettici” della sinistra, nelle librerie: luoghi sontuosi, evocativi, talvolta drammatici come la prigione, ma chiusi, che si contrappongono costantemente agli orizzonti aperti, senza misura della Bassa, alla terra vasta e nera, scandita dall’acqua dei canali di irrigazione, segnati dalla presenza travolgente, anche quando non si vede, dello scorrere del grande fiume, il Po" spiega il regista Porporati a proposito della scelta dei luoghi.

Giuseppe Zeno è Giovannino Guareschi

Giuseppe Zeno interprete di Giovannino Guareschi

Giuseppe Zeno è il protagonista interprete di Guareschi.

Accanto a lui nel cast Benedetta Cimatti nel ruolo dell’amata moglie Ennia, Andrea Roncato nei panni del padre Primo Augusto Guareschi, Maurizio Donadoni che interpreterà Angelo Rizzoli e Salvatore Striano che sarà il produttore cinematografico Peppino Amato.

Guareschi e Don Camillo

Uomo volitivo, coerente, poco incline al compromesso, per i suoi ideali antifascisti fu deportato in un campo di prigionia tedesco. Ma fu avversario anche della cultura del comunismo sovietico, come di quella del consumismo capitalista americano, restando sempre fedele ai suoi valori.

Considerato uno degli scrittori più noti della narrativa italiana e tra i più venduti nel mondo con oltre 20 milioni di copie in 142 lingue, Guareschi, un intellettuale libero, ha saputo catturare la realtà che lo circondava dando vita, in pagine piene di disegni e parole, a personaggi memorabili, tra cui i famosissimi Don Camillo e Peppone, e che, per lo spiccato tono ironico e irriverente, si è spesso scontrato con le istituzioni e non solo. 

Backstage di Don Camillo (1952). ©Archivio fotografico Cineteca Nazionale

I due personaggi sono parte dell'opera Mondo Piccolo, che raccoglie 347 racconti ambientati nella fittizia città di Ponteratto, che si troverebbe nella Bassa Padana emiliana. L'opera fu trasposta in cinque film con Fernandel e Gino Cervi nei panni dei due protagonisti, girati principalmente a Brescello e a Boretto, entrambi comuni della provincia di Reggio Emilia. Brescello, divenuto celebre come il paese di Don Camillo, oggi ospita il Museo di Peppone e Don Camillo

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