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'L'Invisibile. La cattura di Matteo Messina Denaro'. Con Lino Guanciale il 3-4 febbraio

27-01-2026 Monica Sardelli Tempo di lettura: 3 minuti

A tre anni dalla cattura del "nemico pubblico numero uno", Rai 1 propone la fiction in due prime serate " L'invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro in onda il 3 e 4 febbraio 2026.

La miniserie diretta da Michele Soavi ricostruisce in maniera minuziosa il lavoro delle istituzioni e della squadra del Ros che il 16 gennaio 2023 ha portato alla cattura dell'imprendibile boss di mafia dopo una latitanza durata più di 30 anni. "Un caso clamoroso che abbiamo seguito dai telegiornali. La squadra che è riuscita a catturare l'ultimo dei latitanti ha dato molto al Paese e alla Sicilia. Raccontare quanto successo in quasi due anni di investigazione e nei sei mesi chiamati 'Operazione Tramonto' è un grande esempio di servizio pubblico" ha introdotto Maria Pia Ammirati per Rai Fiction.

Il Colonnello responsabile della cattura ha il volto di Lino Guanciale, mentre la cantante Levante (nome d'arte di Claudia Lagona) interpreta sua moglie. Nel cast anche Leo Gassman, Massimo De Lorenzo, Giacomo Stallone, Roberto Scorza, Noemi Brando, Paolo Briguglia, Bernardo Casertano. A Ninni Bruschetta è affidato il ruolo di Messina Denaro.

"I carabinieri del Ros e del Gis sono stati determinanti per le riprese per rendere tutto in modo reale. Abbiamo portato sullo schermo uomini e donne che mettono a rischio le loro vite e la stabilità delle loro relazioni per obiettivi che riguardano la sicurezza di tutti noi. Vedevo nel progetto la possibilità per il pubblico di riconoscersi nelle figure che raccontiamo. Mi interessava mostrare quanto la lotta, per queste persone, avvenga su due fronti, da un lato la missione di ordine pubblico, dall'altro, in parallelo, l’esistenza affettiva. Speriamo di aver restituito la dimensione di sacrificio e investimento umano portato avanti da persone che portano avanti missioni così importanti" ha raccontato Guanciale.

Le riprese a Roma e Palermo

Nel capoluogo siciliano la troupe ha girato per quattro settimane tra centro storico, Foro Italico, via Enrico Albanese, piazza Bellini e Palazzo delle Aquile, via Vittorio Emanuele e Eurostar Centrale Palace, via Giuseppe D'Alessi, via Sebastiano Bagolino, via Aloisio Juvara. A Palermo si è girato anche all'ex convento dei Teatini (sede del dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo), presso la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, al cimitero di Santa Maria del Gesù, presso il carcere dell'Ucciardone e ai Cantieri Culturali alla Zisa.

Le riprese hanno coinvolto anche Carini, dove, in un'abitazione di via Mattarella della frazione di Villagrazia, è stata ricostruita l'abitazione della sorella di Messina Denaro.

Gli esterni a Roma mostrano Castel Sant'Angelo e il lungotevere, la facciata del cosiddetto "Palazzaccio", ovvero il Palazzo di Giustizia capitolino e le rovine del Circo Massimo. La troupe si è anche spostata a Tivoli dove il centro storico e soprattutto via del Riserraglio sono stati al centro di suggestive scene notturne tra esplosioni, fiamme e macerie.