Diversamente dai suoi precedenti 4, il nuovo film diretto da Francesco Bruni non è ambientato a Roma – o almeno non completamente – ma nella Milano della moda. Si intitola Il profilo dell’altra, è tratto dall’omonimo romanzo di Irene Graziosi ed è interpretato da Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi. Ora in postproduzione, il film dovrebbe uscire nelle sale in autunno con Vision Distribution.
Una cinquantina di sceneggiature e diversi premi al suo attivo, tra cui 5 David di Donatello, Francesco Bruni è tra gli sceneggiatori più noti e autorevoli in Italia. Dal suo esordio con Scialla nel 2011 ha anche diretto film e serie Tv di successo come Cosa sarà (2020) e Tutto chiede salvezza (2022-2024). Dopo l’ultimo film scritto con l’amico di una vita Paolo Virzì, Cinque secondi, è tornato dietro la macchina da presa per dirigere un film tutto al femminile.
Il profilo dell’altra è la storia di due donne agli antipodi, Antonia (Fogliati) e Cecilia (Francesconi). Antonia è una trentenne, autrice molto apprezzata che per una ragione oscura ha abbandonato la scrittura per fare la cameriera in un bar di Milano; Cecilia ha diciotto anni ed è già una influencer content creator affermata che vive con una nonna elegante e severa che la segue nella sua ascesa sui social. Quando Antonia comincia ad affiancare Cecilia come sua ghost writer, tra le due si crea un rapporto intenso e complicato, che rende possibile a entrambe guardarsi l’una con gli occhi dell’altra. Insieme hanno una relazione quasi simbiotica, amano, soffrono, maturano e diventano donne diverse.
Il profilo dell’altra è ambientato e girato quasi del tutto a Milano, ma è una metropoli un po’ diversa quella che il toscano Francesco Bruni descrive nel suo film: “La storia originale è ambientata in questa città, anche perché nel racconto c'entra molto il mondo dei brand, della moda, della pubblicità, quindi non poteva essere che Milano; ma abbiamo raccontato una Milano poco riconoscibile, se non in due o tre momenti”.
La Scala, la Galleria Vittorio Emanuele, la Bicocca ospitano alcune delle scene de Il profilo dell’altra, “però è una Milano non riconoscibile”, sottolinea il regista. La Capitale tuttavia non manca del tutto nemmeno in questo film: “C'è una puntata a Roma, perché ad un certo punto Cecilia deve andare lì per lavoro e Antonia l'accompagna”. Una scena “molto importante”, racconta ancora Bruni, è poi ambientata e girata nella Tuscia: “Abbiamo girato un rave vicino a delle Terme del Bullicame (Viterbo), dove Antonia e Cecilia fanno bagno. È una scena in cui ci sono delle nudità che con Pilar e Ginevra abbiamo avuto cura di realizzare senza che si sentissero in difficoltà, concordandole in ogni minimo dettaglio”.
Infine, ne Il profilo dell’altra le due protagoniste fanno anche una incursione a Parigi “dove ad un certo punto le due vanno per un altro viaggio che riguarda la giovane influencer. Abbiamo girato un giorno a Pont Neuf, una scena molto importante del film”.
Il profilo dell’altra è una produzione Palomar, a Mediawan company, e Vision Distribution, in collaborazione con Sky. La direttrice della fotografia è Clarissa Cappellani, la scenografia è curata da Ilaria Sadun. I costumi sono di Alberto Moretti. Il fonico è Maricetta Lombardo e il produttore esecutivo Francesco Beltrame. Il film è distribuito da Vision Distribution che ne cura anche le vendite internazionali. L’opera è stata realizzata con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.