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'Libera 2', torna Lunetta Savino magistrata nella serie con Trieste protagonista

12-10-2026 Car.Di Tempo di lettura: 6 minuti

In onda da domenica 25 ottobre su Rai 1 la seconda stagione di Libera, la serie in sei episodi diretta da Gianluca Mazzella e prodotta da 11 Marzo Film in collaborazione con Rai Fiction. Nei nuovi episodi ritroviamo Lunetta Savino nei panni della magistrata Libera, oggi presidente della Sezione penale del Tribunale di Trieste. Giudice integerrima e profondamente umana, per lei la giustizia non consiste nell’accettare la versione più comoda, ma nel cercare la verità oltre ogni pregiudizio. Nel privato accompagna la nipote Clara, interpretata da Daisy Pieropan, verso la maturità e affronta il riavvicinamento dell’ex marito Davide.

“È con grande entusiasmo che sono tornato ad immergermi nell’universo di Libera – racconta Gianluca Mazzella - Un universo fatto di amore ed emozioni forti ma anche di processi, azione e omicidi. In questo universo continua ad occupare un posto di primo piano la sua famiglia, così unita e variegata allo stesso tempo: una nipote da proteggere, Clara, una sorella complice, Isabella, un ex marito presente e collaborativo, Davide, e una new entry decisamente ingombrante, un genero burbero ma allo stesso tempo padre affettuoso e protettivo, Pietro”.

Libera, le storie della seconda stagione

È passato del tempo dall’ultima volta che abbiamo incontrato la giudice Libera Orlando. Sua nipote Clara nella precedente stagione ha ritrovato il padre, Pietro, che oggi studia per il diploma ed è deciso a costruire con lei il rapporto che non hanno mai avuto. A Libera viene affidato il processo contro un giovane rapper accusato del femminicidio di Elena Palma. Le prove sembrano schiaccianti, ma troppi dettagli non tornano e, con l’aiuto di Pietro, Libera decide di indagare. I dubbi conducono a una testimone decisiva, per la quale Pietro prova un sentimento che induce Clara a temere di perdere il padre appena ritrovato. Intanto arriva a Trieste una vecchia conoscenza di Libera, un magistrato palermitano, Cesare Scuderi, con cui la giudice ha un conto in sospeso. L’indagine segreta del nuovo arrivato si intreccia al caso di Libera: i due saranno costretti a collaborare. Mentre Scuderei si avvicina a Isabella, Davide scopre di provare ancora sentimenti per l’ex moglie. Tra aule di tribunale, segreti e pericoli, la strana coppia di Libera e Pietro torna in azione.

“Il rapporto tra Libera e Pietro continua ad essere, così come nella prima stagione, caratterizzato da una turbolenta complicità dovuta alle opposte vedute sui metodi da adottare nelle varie vicissitudini della vita. Dall’educazione di Clara fino all’indagine nella quale, ancora una volta, si trovano involontariamente coinvolti insieme. L’integerrima postura di Libera si scontrerà ancora una volta con l’irrefrenabile tendenza a trasgredire di Pietro”, commenta il regista. "A questi personaggi già noti al pubblico se ne aggiungeranno altri: una giovane donna misteriosa dal passato ambiguo, un giudice di Palermo vecchia conoscenza, non proprio amichevole, di Libera, due genitori in cerca di giustizia per il grave lutto che li ha colpiti, due giovani esponenti della comunità magrebina di Trieste espressione della sua multietnicità. Tutti insieme daranno vita ad una trama avvincente nella quale, ancora una volta, il dramma andrà a braccetto con la commedia, ripetendo la ricetta vincente che il pubblico ha già dimostrato di apprezzare nella prima stagione".  

 Il set a Trieste

'Libera 2', set a Trieste

Ancora una volta la protagonista della serie si muove nella città di Trieste (anche se le riprese nella realtà hanno interessato anche Roma). Dal Tribunale, tempio della giustizia e luogo in cui gioie e sofferenze convivono in mille storie personali, ai quartieri del centro storico con il loro fascino e la loro eleganza, dalla zona portuale, misteriosa e inquietante al calar della sera, al pittoresco borgo di Muggia, rivedremo tutti i luoghi già amati nella prima stagione e ne scopriremo di nuovi altrettanto affascinanti e suggestivi.

Più di dieci le settimane di riprese, che sono partite a fine febbraio 2026 a Roma, con 15 giorni di set, per poi spostarsi dal 16 marzo in Friuli Venezia Giulia, coinvolgendo Muggia, dove dal 16 al 20 marzo il set ha interessato il centro storico cittadino, per poi proseguire a Trieste fino al 2 maggio, per un totale di sette settimane di riprese sul territorio regionale. (consulta la nostra scheda SUL SET)

La nuova stagione rinnova il legame tra il racconto e la città di Trieste, che già nella prima serie aveva assunto un ruolo centrale nella costruzione dell’identità visiva e narrativa dell’opera. Dalle piazze affacciate sul mare ai palazzi storici, fino agli scorci urbani che hanno contribuito a definire l’atmosfera della prima stagione, la città continua a rappresentare una cornice narrativa capace di coniugare suggestione visiva e forte identità territoriale. Le riprese hanno interessato diversi luoghi del capoluogo, tra il centro storico, l’Università, la Camera di Commercio e altre location suggestive, tra cui il settecentesco Palazzo Carciotti. “Le riprese della prima stagione – avvenute tra settembre e dicembre 2023, con oltre tre mesi di lavorazione sul territorio – avevano coinvolto 36 maestranze regionali impiegate quotidianamente, più di 700 comparse e oltre 4.000 notti nelle strutture locali. La produzione torna ora in Friuli Venezia Giulia, confermando la fiducia nella solidità della filiera audiovisiva regionale e nella collaborazione con le istituzioni locali”, commenta l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini.

La serie è realizzata, tra l'altro, con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura e con il supporto della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG. 

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