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'La grande Chimera', serie femminista con Fotinì Peluso. L’autunno Rai parte da Trieste  

29-09-2026 Carmen Diotaiuti Tempo di lettura: 7 minuti

Andrà in onda a breve, nella stagione Rai autunno-inverno 2026, la serie tratta da uno dei più importanti romanzi della letteratura greca del Novecento, La grande Chimera dello scrittore Karagatsis, considerato un classico della letteratura contemporanea che affronta tematiche sempre attuali come il ruolo della donna nella società, la famiglia e l'appartenenza culturale. La serie in sei episodi, con la regia di Vadis Marinakis, racconta il percorso di Marina, interpretata da Fotinì Peluso (Tutto chiede salvezza), giovane donna che cerca di affermare la propria indipendenza in una società profondamente condizionata da convenzioni e pregiudizi. Siamo agli inizi del ‘900 e la giovane fugge da Trieste e da un difficile quanto doloroso passato familiare per seguire Yannis (Andreas Konstantinou), capitano greco armatore della nave "Chimera" che incontra nel porto di Trieste, di cui si innamora e che sposa. Dopo essersi trasferita in Grecia, Marina si ritrova sola con un figlio e si lascia sedurre da Minas, il colto fratello minore del marito interpretato da Dimitris Kitsos. Ne scaturisce un triangolo amoroso carico di passione e distruzione, che riporta agli archetipi delle tragedie greche classiche.

Tra gli interpreti italiani anche Valentina Cervi, nei panni della madre di Marina, Carolina Sala e Corrado Invernizzi.

Fotinì Peluso: l’epopea di una donna alla ricerca di indipendenza

'La grande Chimera' - Fotinì Peluso

La storia segue la trasformazione della protagonista, che episodio dopo episodio cerca di definire la propria identità e di conquistare la libertà di scegliere per se stessa, senza lasciarsi condizionare dalle aspettative della società. “The Great Chimera è stata veramente, nel vero senso del termine, un’epopea”, ha raccontato Fotinì Peluso durante la conferenza di presentazione della programmazione autunno-inverno delle reti RAI. “Racconta il percorso di vita e l’odissea che fa questa donna per riuscire ad affermarsi e trovare la propria indipendenza, per capire anche come gestire le proprie pulsioni in un mondo estremamente retrogrado come quello di inizio Novecento ”. Peluso ha parlato del percorso della protagonista, costretta a reinventarsi ripetutamente nel corso della storia: “Si accompagna in questo sviluppo da tantissimi personaggi e cerca di ricostruirsi praticamente in ogni episodio. È un personaggio un po’ camaleontico”. Parlando del cuore della storia e del percorso di Marina, l’attrice ha poi sottolineato: “È una storia che accompagna anche la scoperta del desiderio e della sessualità della donna. Ma soprattutto la vicenda di una donna che decide in prima persona quello che vuole per se stessa, senza condizionamenti di alcun tipo”.

Per l’attrice si è trattato di una lavorazione particolarmente complessa: “È stato un progetto difficile, che è durato sei mesi, è stato molto lungo e con una componente drammatica gigantesca. Ma per tutti noi è stato comunque molto importante portare sullo schermo questa storia”. Un impegno reso ancora più difficile dalle “veramente avverse condizioni meteorologiche” incontrate, ha aggiunto.  

Dimitris Kitsos, che nella serie interpreta il fratello minore di Yannis, ha raccontato il piacere di tornare a lavorare con Fotinì Peluso, con cui aveva già condiviso in passato un’esperienza professionale sul set della serie francese Greek Salad (2023): “Eravamo già amici, ci conoscevamo e avevamo già lavorato insieme”. L’attore ha spiegato che il rapporto personale già costruito ha facilitato anche il lavoro su questo ultimo set: “C’è molta fiducia fra di noi che si è ripresentata in questa occasione, potevamo dirci le cose, darci suggerimenti in scena. Ci siamo molto confrontati e sono stato contento di lavorare di nuovo con lei”.

Il set a Trieste

'La grande Chimera', il set a Trieste ( ph: FVG Film Commission)

La grande Chimera è una produzione greca, prodotta da Foss Productions con Beta Film, girata anche in Italia a Trieste (oltre che in Grecia, a Syros e Atene) per tre settimane nel febbraio 2025, con la produzione esecutiva di Mompracem e il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG. Il totale dei giorni di riprese sul territorio friulano è stato di 18 giorni con il coinvolgimento di 40 maestranze locali e 204 comparse.

Le riprese si sono svolte in alcune delle location più suggestive della città di Trieste tra cui il Castello di Duino, il Giardino Pubblico di Trieste, il Caffè San Marco, la Chiesa Santa Maria Maggiore, il Canale Grande di Ponterosso con il Ponte Bianco, il Molo Audace, l’Università degli Studi di Trieste e Villa Tripcovich.  

“Abbiamo scelto Trieste come porto del nord Italia. Questa città, che ho avuto modo di visitare come regista in occasione dello ShorTS International Film Festival, ha una bellezza particolare, un’atmosfera malinconica, con la sua nebbia e i suoi scorci unici. C’è qualcosa di straordinariamente ben conservato che le conferisce un carattere molto diverso rispetto all’isola greca di Syros, creando così il contrasto perfetto per la nostra storia.” – aveva dichiarato il regista Vardis Marinakis in occasione della visita sul set durante le riprese in Italia.

“Trieste è una città che richiede tempo per essere scoperta e che ti lascia entrare solo quando decide lei. Mompracem, il produttore esecutivo italiano, insieme alla FVG Film Commission ci hanno aiutato moltissimo durante le riprese e ci hanno aperto tutte le porte possibili. Ho pensato che era la prima volta in cui avevo la possibilità di puntare la macchina da presa praticamente ovunque, perché la città è così ben conservata da poter realizzare facilmente scene ambientate negli Anni ’30”.

Tra gli edifici storici interessati dalle riprese Villa Tripcovich, dove sono ambientate le scene dell’infanzia della protagonista. “Questa villa, con tutti i suoi colori, le sue trame, l’atmosfera e l’ambiente, ha creato un’ambientazione straordinaria, che fa davvero la differenza nella storia e aumenterà il valore della produzione della nostra serie. Siamo veramente felici di essere qui -  aveva detto il regista in quell'occasione - Fuori adesso piove, il che è perfetto anche per l’atmosfera dell’episodio ambientato a Trieste”. 

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