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‘L’amore mio non muore’, da Saviano a Costabile una storia d’amore, violenza e coraggio in Calabria

06-11-2026 V.A. Tempo di lettura: 4 minuti

È una storia vera e impossibile quella che Roberto Saviano racconta ne ‘L’amore mio non muore’ (Einaudi) da cui il regista Francesco Costabile ha tratto il suo nuovo film dal titolo omonimo. Romana Maggiora Vergano, Jacopo Provenzano, Giuseppe De Domenico, Serena Astorino, Mauro Lamanna e Vanessa Scalera hanno da poco terminato in Calabria, a Cosenza e provincia, le riprese de L’amore mio non muore.

“Ho deciso di scrivere questo libro per raccontare la storia d’amore più drammatica e potente in cui mi sia imbattuto. Quella di Rossella Casini, giovane piena di vita, vittima di ’ndrangheta. È una storia che raccoglie tutti i colori dell’umano sentire: l’ingenuità e lo slancio, la devozione e l’ossessione, l’amicizia, il desiderio, il coraggio, la delusione, il tradimento, lo schifo, la tragedia. Eppure, per Rossella, la certezza che proprio nell’amare risieda l’unica possibilità di verità e di senso non viene mai meno. L’amore non muore”, ha scritto Roberto Saviano, che firma anche la sceneggiatura del film insieme a Giordana Mari, Vittorio Moroni, Francesco Costabile.

‘L’amore mio non muore’ di Roberto Saviano

Nel romanzo di Saviano Rossella Casini ha poco più di vent’anni, è di Firenze, ha un padre e una madre affettuosi che non le fanno mancare nulla. La sua è un’esistenza tranquilla, anche se siamo nell’Italia del ’77, le piazze sono animate dalle contestazioni politiche, nelle strade si riversano rabbia, violenza, molta eroina. Ad agitare la vita di Rossella, da un giorno all’altro, ci pensa Francesco: lui è uno studente calabrese fuori sede. Il sentimento che nasce fra loro è qualcosa che nessuno dei due aveva mai provato. Trascorsi i primi mesi spensierati, Rossella scopre che la famiglia di Francesco è legata a una potente ’ndrina della Piana di Gioia Tauro. Durante una vacanza a Palmi, dove ha portato anche i genitori, assiste allo scoppio di una faida: un vortice di violenza che travolge tutto e tutti, dal quale Rossella sceglie di non scappare, almeno non senza Francesco. È convinta che il loro amore sia così potente da fermare la mattanza. Che sia il lievito necessario per cambiare il corso delle cose. Il 22 febbraio 1981 Rossella Casini sparisce misteriosamente dopo aver annunciato il proprio rientro a casa. Nessuno la rivedrà più. Sebbene il corpo non sia stato ritrovato, è riconosciuta dallo Stato come vittima di ’ndrangheta.

Dopo Familia (2024), titolo candidato dall'Italia alle nomination agli Oscar 2025, Francesco Costabile sceglie di girare un’avventura umana che strazia, ricolma d’amore, di violenza e di coraggio, tratta dal romanzo di Saviano che narra una storia vera. L'amore non muore (scheda set) è stato girato a Cosenza e provincia in collaborazione con la Fondazione Calabria Film Commission, le riprese sono durate 36 giorni. La fotografia del film è curata da Gianluca Palma (Gloria!, 2024).

L’amore mio non muore è una produzione Palomar, a Mediawan company, Tramp Limited, Wildside, società del gruppo Fremantle e Vision Distribution, in collaborazione con Sky. Distribuzione in Italia e all’estero Vision Distribution. Opera realizzata e distribuita grazie al contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura. La distribuzione italiana e internazionale sarà curata da Vision Distribution.

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