Rosso Volante, il film tv diretto da Alessandro Angelini con Giorgio Pasotti nei panni di un campione di bob premiato per un gesto di grande fair play è stato inserito nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un’iniziativa pensata per ispirare il pubblico internazionale e valorizzare il patrimonio culturale e artistico, sia materiale che immateriale, del nostro Paese attraverso lo sport. Il film riflette i valori dei prossimi Giochi Invernali, creando un legame tra diverse generazioni e contribuendo ad avvicinare i più giovani alla cultura sportiva.
Ambientato nel 1964, racconta la storia veria di Eugenio Monti, che nella vita ha vinto tutto tranne l'oro olimpico, traguardo che gli sfugge quando, ai Giochi Olimpici invernali di Innsbruck, nonostante un tempo eccezionale, decide di cedere il suo bullone al rivale Tony Nash permettendo al duo inglese di gareggiare e vincere l’oro. Per il suo eccezionale esempio di fair play, il Comitato Olimpico Internazionale istituisce il trofeo Pierre De Coubertin, considerato la più alta onorificenza per un atleta, e lo attribuisce a Monti. Il film racconta il percorso che porterà il "Rosso Volante" a vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968. Questa storia di sport, amore, amicizia e coraggio è stata girata per 4 settimane tra fine aprile e maggio 2025 e ha come sfondo lo scenario montano di Cortina d'Ampezzo.e le dolomiti bellunesi. Tra i luoghi delle riprese anche San Vito di Cadore.
Rosso Volante è una coproduzione Rai Fiction - Wonder Film - Wonder Project, realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo dell’investimento nel cinema e nell’audiovisivo MiC, con il contributo della Regione del Veneto e il sostegno della Fondazione Veneto Film Commission.
Rosso Volante, il film tv diretto da Alessandro Angelini con Giorgio Pasotti nei panni di un campione di bob premiato per un gesto di grande fair play è stato inserito nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un’iniziativa pensata per ispirare il pubblico internazionale e valorizzare il patrimonio culturale e artistico, sia materiale che immateriale, del nostro Paese attraverso lo sport. Il film riflette i valori dei prossimi Giochi Invernali, creando un legame tra diverse generazioni e contribuendo ad avvicinare i più giovani alla cultura sportiva.
Ambientato nel 1964, racconta la storia veria di Eugenio Monti, che nella vita ha vinto tutto tranne l'oro olimpico, traguardo che gli sfugge quando, ai Giochi Olimpici invernali di Innsbruck, nonostante un tempo eccezionale, decide di cedere il suo bullone al rivale Tony Nash permettendo al duo inglese di gareggiare e vincere l’oro. Per il suo eccezionale esempio di fair play, il Comitato Olimpico Internazionale istituisce il trofeo Pierre De Coubertin, considerato la più alta onorificenza per un atleta, e lo attribuisce a Monti. Il film racconta il percorso che porterà il "Rosso Volante" a vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968. Questa storia di sport, amore, amicizia e coraggio è stata girata per 4 settimane tra fine aprile e maggio 2025 e ha come sfondo lo scenario montano di Cortina d'Ampezzo.e le dolomiti bellunesi. Tra i luoghi delle riprese anche San Vito di Cadore.
Rosso Volante è una coproduzione Rai Fiction - Wonder Film - Wonder Project, realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo dell’investimento nel cinema e nell’audiovisivo MiC, con il contributo della Regione del Veneto e il sostegno della Fondazione Veneto Film Commission.
Rai Fiction, Wonder Film, Wonder Project
1964. Eugenio Monti, campione di bob, ha 36 anni, ha vinto quasi tutto, ma gli manca l’oro olimpico ed è deciso a conquistarlo ai Giochi Olimpici invernali di Innsbruck. Monti realizza un tempo eccezionale, ma durante la gara si accorge che il rivale Tony Nash ha perso un bullone. Senza pensarci un attimo, gli dà il suo. Un gesto di grande lealtà sportiva che permette agli inglesi di vincere l’oro, mentre l’Italia deve accontentarsi del bronzo. Per il suo eccezionale esempio di fair play, il Comitato Olimpico Internazionale premia Monti con il trofeo Pierre De Coubertin, considerato la più alta onorificenza per un atleta. L'episodio del bullone è il punto di partenza di un racconto che ripercorre i quattro anni che portano Eugenio Monti (“Rosso Volante”, come lo soprannominerà il giornalista Gianni Brera per la sua audacia e il colore dei suoi capelli) a vincere l'agognata medaglia d'oro alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968. Quattro anni di tenacia, cadute e speranze di un campione di grande talento che ha sempre sfidato la vita. Una storia di sport, amore, amicizia, coraggio.