Dal 20 febbraio sulla nuova piattaforma HBO Max - dove sarà disponibile a livello globale, esclusi Francia e Germania - l'attesa serie in sei episodi di Marco Bellocchio, Portobello, presentata all'ultima Mostra del Cinema di Venezia e dedicata alla drammatica vicenda del presentatore televisivo Enzo Tortora che fu protagonista di un'insensata odissea giudiziaria, uno dei più clamorosi errori giudiziari che l'Italia ricordi. Il regista, che ha anche curato la scrittura con Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore, ha dichiarato di aver creato una storia potente, in grado di parlare al pubblico di oggi, anche al di fuori dei confini nazionali e che, magari, non conosce la vicenda: "Come avvenuto per Moro, ho cercato di raccontare personaggi che potessero essere d'interesse anche all'estero attraverso una drammaturgia avvincente".
Nel cast Fabrizio Gifuni, nel ruolo di Enzo Tortora, Lino Musella, Barbora Bobulova, Romana Maggiora Vergano, Davide Mancini, Federica Fracassi, Carlotta Gamba, Giada Fortini, Massimiliano Rossi, Pier Giorgio Bellocchio, Gianfranco Gallo nel ruolo di Raffaele Cutolo e con la partecipazione di Alessandro Preziosi.
Bellocchio si è avvalso della fotografia di Francesco Di Giacomo, la scenografia di Andrea Castorina, i costumi di Daria Calvelli, il montaggio di Francesca Calvelli, le musiche di Teho Teardo.
La serie HBO è una produzione Our Films, società del gruppo Mediawan, e Kavac Film, in coproduzione con ARTE France ed in collaborazione con Rai Fiction e The Apartment Pictures, una società del gruppo Fremantle. È prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films e da Simone Gattoni per Kavac Film.
Nel 1982 Enzo Tortora, noto presentatore e intrattenitore televisivo, è all'apice del successo grazie a Portobello, show televisivo da 28 milioni di spettatori in prima serata e un pappagallo "parlante" come ospite d’onore. Il programma racconta il Paese e lo conforta, specie dopo che il tragico terremoto dell'Irpinia ha provocato una ferita indelebile tra le popolazioni del sud Italia. Il Presidente Pertini lo nomina commendatore della Repubblica.
Tuttavia è proprio il terremoto a provocare uno scossone nella nuova camorra organizzata, andandone a minare gli equilibri. Giovanni Pandico (Lino Musella), uomo di fiducia del boss Raffaele Cutolo, dalla sua cella è spettatore assiduo di Portobello. Quando dopo il tragico evento il vento cambia anche per lui, decide di pentirsi e, interrogato dai giudici fa un nome inatteso: Enzo Tortora.
È il 17 giugno 1983 quando i carabinieri bussano alla stanza d’albergo di Tortora per arrestarlo. L'uomo pensa si tratti di un errore. Ma è solo l’inizio di un’odissea che lo trascinerà dalla vetta al baratro.
Gifuni, interprete nel noto attore parla di storia kafkiana citando 'Il processo'. "Una vicenda terribile e molto complessa in cui pesa molto la casualità, e poi c'è il fenomeno dell'odio della gente che dopo avergli decretato il successo non vede l'ora di sbranarlo".
Le riprese sono iniziate a settembre 2024 a Roma per poi spostarsi in Sardegna, con set dal 14 al 21 ottobre a Cagliari, dal 22 al 30 ottobre a Oristano, e poi a Sassari, dal 31 ottobre al 7 novembre. Per la parte di set in Sardegna il progetto è stato assistito, sin dai suoi primi passi dal mese di aprile 2024, dalla Fondazione Sardegna Film Commission, con il coinvolgimento di oltre un centinaio di generici e diverse figurazioni speciali per ciascuna giornata di riprese. Successivamente le riprese, che hanno previsto anche alcune scene in carcere, si sono spostate negli Studi di Cinecittà, in Campania e in Lombardia.