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'Averno Hotel' di Pino Carbone. Anime, vizi e virtù del purgatorio di Napoli

30-01-2026 Monica Sardelli Tempo di lettura: 2 minuti

In Averno Hotel, opera prima di Pino Carbone, in uscita il 30 gennaio, Napoli, o meglio le sue anime e le sue storie, hanno gli spazi anonimi di stanze di un albergo, dove, come nelle cornici del purgatorio, si consumano storie, si vivono drammi, si sta a guardare, immobili, il mondo che scorre (lo si intuisce) dalla finestra.

I sette episodi di cui si compone il film sono storie vissute in momenti diversi del nostro presente. Un pranzo nuziale, una cameriera, un uomo impaurito che dialoga con se stesso, un’avvocatessa che interroga e istruisce un testimone per chi sa quale processo, un padre ed una figlia, una coppia di adolescenti, il pranzo di un funerale. Vite incomplete, storie in cui veniamo catapultati senza preavviso, senza un vero inizio, frammentarie come la città che abitano. Sospensioni che hanno il sapore dell’incompiutezza e del segreto, con una porta sempre aperta sull’aldilà e sul mistero, una narrazione metafisica e simbolica per raccontare il grande hotel delle anime che è Napoli.

Tra le anime che vagano tra i piani e le stanze dell'Averno Hotel, volti noti e meno noti nel nostro cinema: Agostino Chiummariello, Antonia Truppo, Giacomo Rizzo, Lino Musella, Pino Ammendola, Daniele Vicorito, Edoardo Sorgente, Alessandra Borgia, Rosario Verde, Tonia De Micco, Anna Carla BroeggFlavia Gatti, Gabriele Di Gennaro, Matteo Pasquali, Rita Russo e Carlo Musella.

Scritto da Maurizio Braucci, e prodotto da CinemaFiction, TNM Produzioni, Rai Cinema, con il sostegno di Film Commission Regione Campania, il film è stato girato completamente all'interno dell'Hotel Nuvò, nel quartiere Bagnoli di Napoli.

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