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'Un futuro aprile' il film tv sulla strade di Pizzolungo

15-05-2026 Monica Sardelli Tempo di lettura: 6 minuti

Un futuro aprile, tv movie diretto da Graziano Diana, andrà in onda giovedì 21 maggio in prima serata su Rai 1 e su Raiplay. Il titolo rimanda alla data del 2 aprile 1985, il giorno della cosiddetta strage di Pizzolungo, nella quale morirono, vittime innocenti di un attentato mafioso, una donna e i suoi due gemellini. L'attentato era diretto al giudice Carlo Palermo, da poco arrivato in Sicilia. 

Francesco Montanari è il giudice Carlo Palermo nel film tv 'Un futuro aprile'

Il film segue le vicende dell'altra figlia sopravvissuta per un caso fortuito (interpretata da adulta da Ludovica Ciaschetti) e si incrocia con quella del giudice scampato alla strage (interpretato da Francesco Montanari), tra rabbia, dolore e sensi di colpa.

"Il drammatico percorso di Margherita e del giudice Palermo per riannodare i fili della loro esistenza, ritrovare il senso della vita lottando per trovare la verità sulla morte di Barbara Asta e dei gemellini, diventano il percorso di due anime che il dolore allontana per molto tempo, ma che infine fa ritrovare. La tenerezza e l’intensità del loro incontro finale sono la sintesi narrativa ed esistenziale dei protagonisti e della storia" spiega il regista Graziano Diana.

Francesco Montanari è il giudice Carlo Palermo, mentre Ludovica Ciaschetti interpreta Margherita Asta.

"Carlo Palermo ha una vita segnata per sempre nonostante si sia salvato. Il mio Carlo Parlermo è un uomo pronto a tutto tranne che a quello che gli accade. Abbiamo lavorato con Graziano (Diana n.d.r.) a questa dimensione di fantasma, a questa ossessione che lui vede dentro di lui. È un uomo molto interessante perché è un uomo comune, che ad un certo punto si perde nella sua fragilità" racconta Francesco Montanari.

"Mi ha colpito la generosità con la quale Margherita ci ha fatto entrare all’interno del suo mondo, del suo dolore della sua casa, del percorso che lei ha fatto per arrivare a ricominciare. Una delle battaglie combattute con me stessa è stata quella di accettare l’enorme capacità che Margherita ha avuto di rispettare il dolore dell’altro, oltre che il suo" commenta Ludovica Ciaschetti.

Insieme a loro, nel cast, anche Peppino Mazzotta e Anna Ferruzzo, padre e zia di Margherita, Denise Sardisco e Federica De Cola.

Il film è è liberamente ispirato all’opera letteraria “Sola con te in un futuro aprile” di Margherita Asta e Michela Gargiulo edita da Fandango Libri. Soggetto e sceneggiatura sono firmati da Graziano Diana, Stefano Marcocci, Domenico Tomassetti con la collaborazione di Fabrizio Coniglio.

"Oggi è come vivere in un film, come realizzare un sogno, ovvero che la storia di Barbara, Giuseppe e Salvatore venga conosciuta. È un pezzettino della storia del nostro Paese e dobbiamo salvaguardarla perché la memoria non si deve fermare alle commemorazioni di facciata": commenta Margherita Asta, autrice del libro che racconta questa tragica vicenda della sua vita.

La strage di Pizzolungo

È il 2 aprile 1985 quando, nella frazione marina di Erice denominata Pizzolungo, si incrociano i destini di una famiglia e di un magistrato da poco arrivato in Sicilia per indagare sui traffici di droga della mafia.

Quella mattina, Barbara Rizzo e i suoi due piccoli gemelli, Salvatore e Giuseppe Asta, muoiono facendo da scudo all'auto dove viaggiava il giudice Carlo Palermo, che, ferito, si salva per miracolo dall'attentato dinamitardo a lui diretto. Le due auto, che viaggiavano una dietro l’altra lungo la strada che collega Pizzolungo a Trapani, per un attimo si affiancano e proprio in quel momento l’autobomba parcheggiata sul lato della strada esplode seminando morte. 

Margherita Asta, 11 anni, si salva perché è a scuola, suo padre Nunzio spenderà il resto della sua vita a seguire le indagini della procura e i processi che accusarono mandanti ed esecutori, senza che venissero identificati i veri colpevoli. Alla sua morte, Margherita si costituirà parte civile in un nuovo processo che porterà finalmente alla condanna dei mandanti.

Le location del film

Un futuro aprile, prodotto da Rai Fiction e Elysia Productions, è stato girato in 4 settimane a Trapani e dintorni, in particolare a Pizzolungo, frazione costiera di Erice a pochi chilometri dal capoluogo, dove sono stati usati gli interni della vera abitazione del giudice Palermo, e tra gli scenari paesaggistici del comune di Valderice. Le riprese hanno coinvolto una troupe di 60 professionisti.

Peppino Mazzotta, volto noto della tv per aver interpretato Fazio, il fidato collaboratore del Commissario Montalbano, racconta così il suo rapporto con i luoghi delle riprese e con suo personaggio: "È stata un'esperienza molto toccante, non solo per la natura della storia, ma anche perché è stata girata nei posti reali in cui si svolsero i fatti. La cosa che mi ha guidato, oltre questo sentimento, che comunque è nato subito appena siamo arrivati su quelle strade e abbiamo guardato quel piccolo borgo, è che Nunzio, anche nelle interviste pubbliche, non aveva problemi a piangere. Quest'uomo mi ha fatto capire che il dolore era talmente grande che non si poteva contenere, ma anche che il dolore non va nascosto. Nunzio e Margherita mi hanno insegnato che di fronte ad un evento così devastante si possono prendere tante strade ma che ce ne sono due principali: una è la disperazione, per cui ci si spezza e ci si ferma definitivamente, l'altra, quella che hanno scelto loro, è di trasformarlo lentamente in una missione, di testimonianza, nel caso di Margherita, legata al tentativo di fare giustizia, per Nunzio".

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