Una suggestiva panoramica del centro storico di Trapani che affaccia sul mare introduce Un futuro aprile, film tv diretto da Graziano Diana. La pellicola prende spunto dalla strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985, attentato dinamitardo di matrice mafiosa che mirava ad eliminare il magistrato Carlo Palermo, ma che invece provocò la morte di una donna e dei suoi due figli gemelli.
Tra le strade della città siciliana, il film segue le vicende di Margherita (Ludovica Ciaschetti), l'altra figlia sopravvissuta per un caso fortuito, e si incrocia con quella del giudice scampato alla strage (interpretato da Francesco Montanari), tra rabbia, dolore e sensi di colpa.
Un futuro aprile, prodotto da Rai Fiction e Elysia Productions, è stato girato in 4 settimane a Trapani e dintorni, in particolare a Pizzolungo, frazione costiera di Erice a pochi chilometri da capoluogo, dove sono stati usati gli interni della vera abitazione del giudice Palermo, e tra gli scenari paesaggistici del comune di Valderice. Le riprese hanno coinvolto una troupe di 60 professionisti.
Una suggestiva panoramica del centro storico di Trapani che affaccia sul mare introduce Un futuro aprile, film tv diretto da Graziano Diana. La pellicola prende spunto dalla strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985, attentato dinamitardo di matrice mafiosa che mirava ad eliminare il magistrato Carlo Palermo, ma che invece provocò la morte di una donna e dei suoi due figli gemelli.
Tra le strade della città siciliana, il film segue le vicende di Margherita (Ludovica Ciaschetti), l'altra figlia sopravvissuta per un caso fortuito, e si incrocia con quella del giudice scampato alla strage (interpretato da Francesco Montanari), tra rabbia, dolore e sensi di colpa.
Un futuro aprile, prodotto da Rai Fiction e Elysia Productions, è stato girato in 4 settimane a Trapani e dintorni, in particolare a Pizzolungo, frazione costiera di Erice a pochi chilometri da capoluogo, dove sono stati usati gli interni della vera abitazione del giudice Palermo, e tra gli scenari paesaggistici del comune di Valderice. Le riprese hanno coinvolto una troupe di 60 professionisti.
Rai Fiction, Elysia Productions
2 aprile 1985. Un attentato contro il giudice Carlo Palermo colpisce per errore l’auto di Barbara Asta, che muore insieme ai suoi due figli gemelli. Margherita scampa alla strage perché si trova a scuola. Il tv movie segue il difficile cammino di Margherita: un’esistenza attraversata da rabbia e dolore, destinata a incrociarsi con quella del giudice.