ePrivacy and GPDR Cookie Consent management by TermsFeed Privacy Generator L'estate che finì due volte | Le location del film su Italy for Movies

L'estate che finì due volte

Genere

Film thriller

Cast

Ginevra Mascia, Noé Frei Cruzinha, Felice Montervino, Francesca Spano, Matteo Murgia, Michelangelo Piras, Leonardo Pasquantonio

Regia

Matteo Incollu

L'estate che finì due volte

Genere

Film thriller

Cast

Ginevra Mascia, Noé Frei Cruzinha, Felice Montervino, Francesca Spano, Matteo Murgia, Michelangelo Piras, Leonardo Pasquantonio

Regia

Matteo Incollu
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Dove è stato girato 'L'estate che finì due volte'

L’estate che finì due volte diretto da Matteo Incollu e da lui scritto con Daryl Putzu, Sergio Pintore, Stefano Cau, è il film presentato in prima mondiale e in concorso nella sezione Locarno Kids Screenings dedicata ai giovani spettatori del 79° Locarno Film Festival. Tra i paesaggi selvaggi della Sardegna, attraverso gli occhi e la curiosità di Alessandra, una bambina con la capacità di vedere i fantasmi, il film tra l’onirico e il reale è un racconto sulla perdita e sul desiderio ostinato di trattenere chi non c'è più. 

L'estate che finì due volte nasce in un punto imprecisato della mia adolescenza, nei lunghi pomeriggi estivi trascorsi con i miei nonni in un piccolo paese della Sardegna. È in quei giorni che ha silenziosamente preso forma il mio immaginario: un luogo in cui i confini tra ciò che è reale e ciò che è immaginato sbiadiscono sotto il sole", spiega Matteo Incollu.

il film è stato interamente girato in Sardegna, tra Cagliari e Genoni, nell'area della Marmilla, i cui territori e atmosfere hanno ispirato l'immaginario del regista legato alle estati della sua infanzia. Le riprese e i set del film si muovono tra i paesaggi rurali e i laghi dell'isola, campagne e vecchie case padronali tipiche dell'entroterra sardo, che fanno da sfondo alla storia di formazione della piccola Alessandra.

"Questo film racconta i miei due mondi giovanili. Da una parte c'è quello esteriore: l'estate, l'amicizia, le esplorazioni proibite, i pomeriggi in cui tornavi a casa miracolosamente vivo, dopo un'avventura pericolosa, mai confessata. Dall'altra c'è un mondo più silenzioso, fatto di paure, mancanze e di una prima, confusa consapevolezza della morte - continua il regista - Sono cresciuto in un paese dove i fatti diventano leggende. Un episodio vero (una persona scomparsa, una casa abbandonata, un incidente in montagna), col tempo si trasforma in storia, passa di bocca in bocca e finisce per appartenere a tutti. Così le storie di fantasmi che ascoltavo erano in realtà storie di persone reali, le cui immagini continuavano a persistere sotto la superficie dei luoghi che avevano abitato. In quel mondo il soprannaturale era semplicemente parte della vita di tutti i giorni, e le volontà dei morti continuavano a echeggiare tra i vivi con la stessa forza”.

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Dove è stato girato 'L'estate che finì due volte'

L’estate che finì due volte diretto da Matteo Incollu e da lui scritto con Daryl Putzu, Sergio Pintore, Stefano Cau, è il film presentato in prima mondiale e in concorso nella sezione Locarno Kids Screenings dedicata ai giovani spettatori del 79° Locarno Film Festival. Tra i paesaggi selvaggi della Sardegna, attraverso gli occhi e la curiosità di Alessandra, una bambina con la capacità di vedere i fantasmi, il film tra l’onirico e il reale è un racconto sulla perdita e sul desiderio ostinato di trattenere chi non c'è più. 

L'estate che finì due volte nasce in un punto imprecisato della mia adolescenza, nei lunghi pomeriggi estivi trascorsi con i miei nonni in un piccolo paese della Sardegna. È in quei giorni che ha silenziosamente preso forma il mio immaginario: un luogo in cui i confini tra ciò che è reale e ciò che è immaginato sbiadiscono sotto il sole", spiega Matteo Incollu.

il film è stato interamente girato in Sardegna, tra Cagliari e Genoni, nell'area della Marmilla, i cui territori e atmosfere hanno ispirato l'immaginario del regista legato alle estati della sua infanzia. Le riprese e i set del film si muovono tra i paesaggi rurali e i laghi dell'isola, campagne e vecchie case padronali tipiche dell'entroterra sardo, che fanno da sfondo alla storia di formazione della piccola Alessandra.

"Questo film racconta i miei due mondi giovanili. Da una parte c'è quello esteriore: l'estate, l'amicizia, le esplorazioni proibite, i pomeriggi in cui tornavi a casa miracolosamente vivo, dopo un'avventura pericolosa, mai confessata. Dall'altra c'è un mondo più silenzioso, fatto di paure, mancanze e di una prima, confusa consapevolezza della morte - continua il regista - Sono cresciuto in un paese dove i fatti diventano leggende. Un episodio vero (una persona scomparsa, una casa abbandonata, un incidente in montagna), col tempo si trasforma in storia, passa di bocca in bocca e finisce per appartenere a tutti. Così le storie di fantasmi che ascoltavo erano in realtà storie di persone reali, le cui immagini continuavano a persistere sotto la superficie dei luoghi che avevano abitato. In quel mondo il soprannaturale era semplicemente parte della vita di tutti i giorni, e le volontà dei morti continuavano a echeggiare tra i vivi con la stessa forza”.

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Scheda tecnica

Genere
Film thriller
Regia
Matteo Incollu
Cast
Ginevra Mascia, Noé Frei Cruzinha, Felice Montervino, Francesca Spano, Matteo Murgia, Michelangelo Piras, Leonardo Pasquantonio
Paese di produzione
Italia
Anno
2026
Produzione

Mommotty,Terra de Punt

Trama

All'inizio dell'estate, sulla riva del lago dove giocano da sempre, Alessandra e Matteo trovano una vecchia barca e decidono di rimetterla in sesto. In seguito a una sfida coi bulli del paese, Alessandra deve dimostrare il proprio coraggio: varcare la soglia della casa maledetta che tutti temono.  Da quel momento Alessandra scopre di avere un dono inquietante: riesce a vedere i morti. Ha undici anni. Da quando la madre è scomparsa, vive sola con il padre, un musicista jazz, in una vecchia casa padronale ai margini del mondo dei vivi, a guardia dei campi. Donne in nero che ridono, uomini spettrali che affiorano dall'acqua del lago, bambini senza nome fermi sotto il sole: da quando il suo sguardo è cambiato, Alessandra vede presenze ovunque, sempre più nitide, sempre più opprimenti, nella luce spietata dell'estate. Eppure, l'unico fantasma che non le si manifesta è proprio quello di sua madre. Spinta dal bisogno di capire il proprio passato, e nel disperato tentativo di restare ancorata alla realtà, Alessandra cerca aiuto nel suo amico Matteo. Ma i due non riescono più a comprendersi, e anche lui si allontana. Rimasta sola, attratta dai riflessi luminosi del regno dei morti, si lascia scivolare troppo a fondo in quell'altra realtà, sempre più lontano da casa, fino al confine che nessuno dovrebbe mai attraversare.

Le location

Cagliari
Regione: Sardegna Tipologia: Città Territorio: Mare

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