La quindicesima stagione di Don Matteo, in onda dall'8 gennaio 2026 su Rai 1 per 10 serate, torna a portare il giallo, l’umanità e la leggerezza nelle location storiche della serie con i panorami umbri che hanno dato pregio alle storie e al tempo stesso da esse sono stati valorizzati. È un legame tra narrazione e territorio che va avanti da 25 anni e caratterizza una delle serie più longeve e amate della televisione italiana.
Anche in Don Matteo 15 Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction, mantiene la sua doppia anima geografica: da un lato Spoleto e l'Umbria per gli esterni, dall'altro gli studi di posa di Formello a Roma per gli interni.
Dopo i primi dieci anni ambientati a Gubbio, Spoleto è ormai da tempo il volto riconoscibile di Don Matteo. La cittadina umbra non è solo uno sfondo scenografico, ma un elemento narrativo fondamentale. Come sottolinea la produzione, "il paesaggio è molto importante" nella serie: dalla celebre sigla con la piana di Castelluccio e i suoi colori, alle inquadrature di chiesette e luoghi particolari che aprono ogni stagione, la cura nella scelta delle location è evidente.
La scelta dei luoghi di Don Matteo non è mai casuale ma funzionale alla narrazione, perché anche quelli secondari vengono scelti in base alla storia, in collaborazione tra scenografo e location manager, con i produttori Rai in un ruolo di supervisione editoriale.
Venticinque anni di presenza hanno trasformato Spoleto in una meta turistica legata alla serie. I fan visitano i luoghi iconici - la piazzetta, il bar - seguendo le orme di Don Matteo prima e di Don Massimo ora. Un fenomeno simile a quello di Montalbano, ma con una particolarità: nonostante la lunga permanenza della produzione, "il clima è sempre molto accogliente" e la città non è stufa di ospitare Don Matteo, spiega ancora la produzione.
La quindicesima stagione di Don Matteo, diretta da Alexis Sweet, Alessandro Tonda, Tobia Campana, Riccardo Donna e Tiziana Aristarco, utilizza un sistema produttivo sofisticato. Gli interni della canonica - dove Don Massimo accoglierà Maria e il piccolo Max - e del commissariato vengono interamente ricostruiti nei teatri di posa di Formello. Alcune location secondarie sono girate nei dintorni di Roma, ma il cuore visivo della serie rimane saldamente ancorato a Spoleto.
Le riprese di Don Matteo 15, che sono iniziate a giugno 2025, seguono un'organizzazione "a blocchi": ogni regista ha il suo blocco di puntate e, trattandosi di dieci episodi con diversi direttori, le riprese vengono concentrate in base al regista e alle location. Questo sistema permette una vera e propria produzione industriale, con tempi velocissimi garantiti anche dalla presenza, a volte, di due unità che girano contemporaneamente scene diverse con una organizzazione meticolosa ed efficiente.
In questa quindicesima stagione di Don Matteo, il tema della vocazione - intesa come ricerca del proprio posto nel mondo - si riflette anche nel rapporto con il territorio. I personaggi di Don Massimo, del Maresciallo Cecchini, del Capitano Diego e della sua fidanzata Giulia, insieme ai nuovi arrivati come la Marescialla Caterina Provvedi, si muovono in una Spoleto che rappresenta non solo un luogo fisico, ma uno spazio di domande esistenziali. La bellezza dell'Umbria, con i suoi paesaggi, le sue chiesette e i suoi borghi, diventa così lo scenario perfetto per una narrazione che da un quarto di secolo affascina, rassicura, diverte ed emoziona.