Nel 2025 sono atterrate sul territorio italiano per le riprese di film o opere tv 235 produzioni. Se si sommano ai 15 proseguimenti dell'anno precedente, il totale sale a 250. Il mese in cui sono stati attivati più set, 38, è stato ottobre, mentre ad agosto, periodo notoriamente dedicato alle ferie estive, si è toccato il minimo di 3 set.
Le settimane di riprese nel 2025 sono state 1.675,5 e gli addetti coinvolti su tutti i set sono stati circa 18.000. SLC-CGIL indica un dato parziale di 801.552 giornate lavorative. È quanto emerge dall'analisi dei dati "Sul set", la sezione che indica in tempo reale i set attivi in Italia, realizzata da Italy for Movies grazie alla collaborazione con DGCA, Cinecittà e SLC-CGIL.
La fetta più grande delle opere sul set attivate nel 2025, il 66% si compone di lungometraggi, a cui seguono le miniserie (ovvero serie tv composte da 3-9 episodi), il 18% del totale.
Opere girate in Italia nel 2025 per formato
Elaborazioni Italy for Movies su dati DGCA / SLC-CGIL
La maggior parte dei set dichiarati ai sindacati sono opere di finzione (228), mentre i documentari si fermano a 7.
160 film, tra quelli partiti nel 2025 sono lungometraggi: corrispondono al 68% del totale. Le produzioni estere sono 40 e rappresentano il 17%. Le coproduzioni internazionali, 35, si fermano al 15%.
Per tutte le tipologie prevalgono i lungometraggi: 103 su 160 tra le produzioni italiane, la metà del totale per le produzioni estere, la quasi totalità delle coproduzioni. Tra i set di opere audiovisive, prevalgono le miniserie sia tra le produzioni nazionali che per quelle 100% estere.
Le produzioni italiane hanno occupato il suolo italiano per 1.262,5 settimane, impiegando più di 11.000 addetti. Quelle estere hanno sostato sul territorio per 210 settimane, impiegando circa 4.500 addetti nazionali e quasi 1.600 professionisti stranieri. Le coproduzioni hanno lavorato in Italia per 202 settimane: la forza lavoro impiegata è di oltre 2.100 addetti nazionali e poco più di 200 colleghi stranieri.
Il 60% del totale produzioni attivate nel 2025 è passato per il Lazio, sostando in particolare a Roma e dintorni; Piemonte e Sicilia, al secondo posto, sono state scelte il 9% delle volte. Segue la Lombardia, scelta dal 7% delle produzioni, mentre Campania, Puglia e Toscana hanno una fetta del 6%. L'Abruzzo, con due produzioni, è fanalino di coda ma precede il Molise che non ha produzioni attivate nel 2025.
Il 62% delle produzioni totali ha scelto di girare in una sola regione, mentre quasi un terzo del totale (29%) si è spostato su due regioni o in un altro Stato estero.
Il 2025 è stato l'anno dei ritorno di Mel Gibson a Matera dopo più di 20 anni dal suo The Passion (2004) per il seguito Resurrezione ancora sul set fino a maggio di quest'anno; ma anche di Ridley Scott, che ha viaggiato tra Abruzzo, Veneto, Friuli e Cinecittà per The Dog Stars. Per la sua versione dell'Odissea, con Matt Demon, Christopher Nolan ha toccato, tra gli altri, i paesaggi selvaggi e incontaminati della Sicilia. Tutt'altro scenario, quello dell'alta moda milanese, per l'attesissimo sequel de Il Diavolo veste Prada, con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci davanti alla macchina da presa per David Frankel.
In totale le produzioni estere in Italia in partenza nel 2025 sono state 40, ovvero il 17% del totale. Gli Stati Uniti guidano la classifica nelle nazionalità delle opere (40%), il doppio di Germania e Regno Unito, primi Paesi europei, con il 20% delle produzioni. Prevalgono, per ragioni di vicinanza, i produttori europei, ma non mancano progetti provenienti da India e Canada (che ha coprodotto con l'Ucraina).
Il 38% del totale produzioni estere attivate nel 2025 ha scelto come location il Lazio (con particolare riferimento a Roma). La Sicilia si ferma a 5 produzioni (corrispondenti al 13%), mentre 6 regioni non hanno ospitato produzioni estere nel 2025.
Le coproduzioni internazionali che hanno scelto di girare una parte o l'intero film in Italia sono state 35, il 15% del totale. Spiccano registi come Leonardo Di Costanzo, che ha presentato in concorso all'ultimo Festival di Venezia il suo Elisa, coproduzione Italia-Svizzera con Barbara Ronchi, girata in parte in Alto Adige, o Isabel Coixet con Tre ciotole, toccante coproduzione Italia-Spagna girata a Roma, tratta dall’omonimo libro della compianta scrittrice Michela Murgia, con Alba Rohrwacher e Elio Germano. Coproduce anche Nanni Moretti per Succederà questa notte (Italia-Francia-Spagna) girato tra Spagna, Torino e Roma.
La Francia è il principale partner nelle coproduzioni con l'Italia (29% sulle 35 totali), a cui seguono Svizzera (17%) e Spagna (14%). Tra i partner extraeuropei, 2 coproduttori arrivano dagli USA, mentre Cile, Canada e Brasile hanno coprodotto un'opera con l'Italia nel 2025.
Le coproduzioni bilaterali (ovvero con un solo Stato estero) sono state 29, mentre le restanti 6 hanno avuto 3 Paesi partner.
Il 57% delle coproduzioni attivate nel 2025 (20 in valore assoluto) ha scelto il Lazio e in particolare Roma come location. Al secondo posto l'Alto Adige (5) a cui seguono Piemonte e Sicilia con 4 coproduzioni a testa. Sono infine 6 le regioni che non hanno ospitato alcuna coproduzione internazionale nell'anno preso in considerazione.
Le informazioni esposte sono stime tratte dall'elaborazione dei dati della sezione "Sul set" di Italy for Movies attivata a novembre 2024 e aggiornata settimanalmente con i set attivi in Italia in tempo reale grazie alla collaborazione con DGCA, Cinecittà e SLC- CGIL.