Odissea è l'adattamento di Christopher Nolan del celebre poema epico in greco antico di Omero, che segue il pericoloso viaggio di Ulisse verso Itaca dopo la guerra di Troia e il suo ricongiungimento con Penelope. Le riprese sono durate 91 giorni, spalmati su sei mesi, nel 2025, coinvolgendo vari paesi tra cui l'Italia. Imponente il dispiego di forze, con una troupe di circa 220 professionisti italiani (e 250 stranieri) in oltre 12 settimane di riprese e un budget stimato in oltre 250 milioni di dollari.
Il kolossal coinvolge un cast corale di stelle di Hollywood con Matt Demon nei panni di Odisseo e Tom Holland in quelli di Telemaco, affiancati da Anne Hathaway, Benny Safdie, Zendaya, Lupita Nyong'o, Robert Pattinson e Charlize Theron.
Nolan e la scenografa Ruth De Jong hanno impiegato molto tempo per la ricerca delle location nel tentativo di identificare le ambientazioni ideali per i vari regni descritti nell'Odissea: le spiagge di Troia, la caverna del Ciclope, il regno dell'oltretomba di Ade e le isole che ospitavano Calipso, Circe, i Lestrigoni e Itaca, il tutto circondato dai mari in tempesta.
La scelta è ricaduta su sei paesi: Marocco, Grecia, Italia, Islanda, Scozia e Stati Uniti, nei teatri di posa in California per ricostruire ciò che non si è riuscito a realizzare in location reali. La produzione ha girato in acqua quasi ovunque sia andata e ogni location, dal Marocco all'Italia, alla Grecia, all'Islanda e alla Scozia ha presentato le proprie difficoltà, tra maree, tempeste e condizioni ostili.
"Sapevamo che la nostra storia iniziava e finiva nel Mediterraneo, ma per dare vita ai luoghi intermedi avevamo bisogno di paesaggi e condizioni ambientali molto diversi. Mari ostili. Vento. Pioggia. Neve. Vuoi tutto questo per ottenere quella portata fantastica che i primi lettori di Omero avrebbero percepito" afferma il regista.
La produzione di Odissea è iniziata a febbraio 2025 in Marocco. Le spiagge di Essaouira, sulla costa atlantica, hanno offerto il luogo ideale per il ritrovamento del cavallo di Troia, sprofondato nella sabbia e sferzato dalle onde, e il punto di varo delle navi per il viaggio di ritorno di Ulisse verso Itaca.
Aït Benhaddou, nei pressi della catena montuosa dell'Atlante, ha invece fornito gli spazi e le strutture per dare forma all'imponente set a 360 gradi della città di Troia.
Il set di Troia ha coperto oltre 10.000 metri quadrati, ed ha ospitato 2.000 comparse e più di 60 strutture. Tra queste, la costruzione più imponente è stata il Tempio di Atena, che misurava oltre 14 metri di larghezza, 26 metri di profondità e 11 metri di altezza. Il team di De Jong ha costruito a mano anche le vaste scale di pietra che conducevano alla piazza e al tempio. Anche le porte di Troia sono state interamente costruite, realmente funzionanti, insieme a un muro perimetrale dotato di merlature. Ogni elemento è stato progettato per fondersi alla perfezione con Aït Benhaddou e contribuire a ottenere la grandiosa scala di Troia.
La produzione ha utilizzato come set le isole Egadi, in Sicilia, sostando in particolare Favignana. L'isola del Mediterraneo, scelta per i suoi paesaggi incontaminati e selvaggi, quasi privi di costruzioni moderne, si è trasformata in Itaca, la terra natia di Penelope e del figlio Telemaco, il luogo a cui Ulisse prova a fare ritorno dopo anni di peregrinazioni.
Nelle campagne rurali, De Jong ha costruito le strutture che formavano la città di Itaca, il porcile e l'umile dimora del porcaro fedele ad Ulisse, Eumeo.
La casa di Ulisse è stata invece ricostruita presso il castello di Santa Caterina, dimora del XV secolo situata in cima all'aspro monte Santa Caterina, a circa 314 metri sul livello del mare, con vista panoramica a 360 gradi sulle campagne e sul Mar Mediterraneo. La fortezza non aveva strade di accesso: per raggiungere il fortino bisognava camminare a piedi.
Gran parte degli interni del palazzo sono stati ricostruiti in un teatro di posa a Los Angeles, replicando i dettagli architettonici e gli elementi dell'Età del Bronzo e ispirandosi al contempo allo stile e ai materiali del Castello di Santa Caterina. Tra le stanze ricostruite, quelle di Penelope e il megaron, la grande sala che costituiva l'elemento centrale degli antichi palazzi greci. La struttura era alta tre piani e aveva la lunghezza e la larghezza di un campo da calcio.
Nel grande set a cielo aperto di Favignana, Cala Rotonda è stata utilizzata per le scene marittime e come punto di accesso via mare; l’isolotto di Preveto è stato il luogo ideale per ricreare un villaggio mitologico; il porto peschereccio di Favignana è diventato un antico porto greco, nel quale sono state ormeggiate dodici navi scenografiche.
La grotta di Nestor e Corinto, incastonata tra le colline della regione del Peloponneso lungo la spiaggia di Voidokilia, nell'area archeologica del palazzo di Acrocorinto, è la caverna reale in cui sono state girate le scene dell'incontro di Ulisse con il Ciclope. La troupe ha girato in varie zone del Peloponneso, come il castello di Methoni o la spiaggia di Almyrolakkos a Yialova.
Tutt'altro scenario per la discesa del protagonista nell'Ade per chiedere consiglio agli spiriti: la sequenza è stata infatti girata in Islanda, a giugno 2025, sotto la luce spettrale del sole di mezzanotte, tra vento, pioggia ed un territorio desolato.
A metà aprile, Nolan è sbarcato sulle isole Eolie per continuare le riprese. Lo stesso Omero, nella sua Odissea, cita l'arcipelago a nord della Sicilia che ospitò Ulisse reduce dalla guerra di Troia. Interessate Lipari con i suoi faraglioni, ovvero gli scogli di Pietra Lunga e Pietra Menalda, le "rupe erranti" del dodicesimo canto dell’Odissea, e Pietra del Bagno, una secca al largo dell'isola, dove la barca d'epoca con a bordo Ulisse tenta il passaggio vicino alla roccia con le sirene. Sono stati inoltre sfruttati anche i paesaggi vulcanici delle isole di Vulcano e Panarea con l’isolotto di Basiluzzo, al largo di quest'ultima, con l'ausilio di fumo artificiale.
Dal 4 all'8 agosto 2025 le riprese hanno interessato anche Ostia, nel porto turistico della capitale e all'idroscalo. Altri ciak hanno coinvolto il territorio poco distante nei dintorni di Tivoli, tra le ex Cave di Pozzolana e nella cornice naturalistica del parco Laghi dei Reali.
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Odissea è l'adattamento di Christopher Nolan del celebre poema epico in greco antico di Omero, che segue il pericoloso viaggio di Ulisse verso Itaca dopo la guerra di Troia e il suo ricongiungimento con Penelope. Le riprese sono durate 91 giorni, spalmati su sei mesi, nel 2025, coinvolgendo vari paesi tra cui l'Italia. Imponente il dispiego di forze, con una troupe di circa 220 professionisti italiani (e 250 stranieri) in oltre 12 settimane di riprese e un budget stimato in oltre 250 milioni di dollari.
Il kolossal coinvolge un cast corale di stelle di Hollywood con Matt Demon nei panni di Odisseo e Tom Holland in quelli di Telemaco, affiancati da Anne Hathaway, Benny Safdie, Zendaya, Lupita Nyong'o, Robert Pattinson e Charlize Theron.
Nolan e la scenografa Ruth De Jong hanno impiegato molto tempo per la ricerca delle location nel tentativo di identificare le ambientazioni ideali per i vari regni descritti nell'Odissea: le spiagge di Troia, la caverna del Ciclope, il regno dell'oltretomba di Ade e le isole che ospitavano Calipso, Circe, i Lestrigoni e Itaca, il tutto circondato dai mari in tempesta.
La scelta è ricaduta su sei paesi: Marocco, Grecia, Italia, Islanda, Scozia e Stati Uniti, nei teatri di posa in California per ricostruire ciò che non si è riuscito a realizzare in location reali. La produzione ha girato in acqua quasi ovunque sia andata e ogni location, dal Marocco all'Italia, alla Grecia, all'Islanda e alla Scozia ha presentato le proprie difficoltà, tra maree, tempeste e condizioni ostili.
"Sapevamo che la nostra storia iniziava e finiva nel Mediterraneo, ma per dare vita ai luoghi intermedi avevamo bisogno di paesaggi e condizioni ambientali molto diversi. Mari ostili. Vento. Pioggia. Neve. Vuoi tutto questo per ottenere quella portata fantastica che i primi lettori di Omero avrebbero percepito" afferma il regista.
La produzione di Odissea è iniziata a febbraio 2025 in Marocco. Le spiagge di Essaouira, sulla costa atlantica, hanno offerto il luogo ideale per il ritrovamento del cavallo di Troia, sprofondato nella sabbia e sferzato dalle onde, e il punto di varo delle navi per il viaggio di ritorno di Ulisse verso Itaca.
Aït Benhaddou, nei pressi della catena montuosa dell'Atlante, ha invece fornito gli spazi e le strutture per dare forma all'imponente set a 360 gradi della città di Troia.
Il set di Troia ha coperto oltre 10.000 metri quadrati, ed ha ospitato 2.000 comparse e più di 60 strutture. Tra queste, la costruzione più imponente è stata il Tempio di Atena, che misurava oltre 14 metri di larghezza, 26 metri di profondità e 11 metri di altezza. Il team di De Jong ha costruito a mano anche le vaste scale di pietra che conducevano alla piazza e al tempio. Anche le porte di Troia sono state interamente costruite, realmente funzionanti, insieme a un muro perimetrale dotato di merlature. Ogni elemento è stato progettato per fondersi alla perfezione con Aït Benhaddou e contribuire a ottenere la grandiosa scala di Troia.
La produzione ha utilizzato come set le isole Egadi, in Sicilia, sostando in particolare Favignana. L'isola del Mediterraneo, scelta per i suoi paesaggi incontaminati e selvaggi, quasi privi di costruzioni moderne, si è trasformata in Itaca, la terra natia di Penelope e del figlio Telemaco, il luogo a cui Ulisse prova a fare ritorno dopo anni di peregrinazioni.
Nelle campagne rurali, De Jong ha costruito le strutture che formavano la città di Itaca, il porcile e l'umile dimora del porcaro fedele ad Ulisse, Eumeo.
La casa di Ulisse è stata invece ricostruita presso il castello di Santa Caterina, dimora del XV secolo situata in cima all'aspro monte Santa Caterina, a circa 314 metri sul livello del mare, con vista panoramica a 360 gradi sulle campagne e sul Mar Mediterraneo. La fortezza non aveva strade di accesso: per raggiungere il fortino bisognava camminare a piedi.
Gran parte degli interni del palazzo sono stati ricostruiti in un teatro di posa a Los Angeles, replicando i dettagli architettonici e gli elementi dell'Età del Bronzo e ispirandosi al contempo allo stile e ai materiali del Castello di Santa Caterina. Tra le stanze ricostruite, quelle di Penelope e il megaron, la grande sala che costituiva l'elemento centrale degli antichi palazzi greci. La struttura era alta tre piani e aveva la lunghezza e la larghezza di un campo da calcio.
Nel grande set a cielo aperto di Favignana, Cala Rotonda è stata utilizzata per le scene marittime e come punto di accesso via mare; l’isolotto di Preveto è stato il luogo ideale per ricreare un villaggio mitologico; il porto peschereccio di Favignana è diventato un antico porto greco, nel quale sono state ormeggiate dodici navi scenografiche.
La grotta di Nestor e Corinto, incastonata tra le colline della regione del Peloponneso lungo la spiaggia di Voidokilia, nell'area archeologica del palazzo di Acrocorinto, è la caverna reale in cui sono state girate le scene dell'incontro di Ulisse con il Ciclope. La troupe ha girato in varie zone del Peloponneso, come il castello di Methoni o la spiaggia di Almyrolakkos a Yialova.
Tutt'altro scenario per la discesa del protagonista nell'Ade per chiedere consiglio agli spiriti: la sequenza è stata infatti girata in Islanda, a giugno 2025, sotto la luce spettrale del sole di mezzanotte, tra vento, pioggia ed un territorio desolato.
A metà aprile, Nolan è sbarcato sulle isole Eolie per continuare le riprese. Lo stesso Omero, nella sua Odissea, cita l'arcipelago a nord della Sicilia che ospitò Ulisse reduce dalla guerra di Troia. Interessate Lipari con i suoi faraglioni, ovvero gli scogli di Pietra Lunga e Pietra Menalda, le "rupe erranti" del dodicesimo canto dell’Odissea, e Pietra del Bagno, una secca al largo dell'isola, dove la barca d'epoca con a bordo Ulisse tenta il passaggio vicino alla roccia con le sirene. Sono stati inoltre sfruttati anche i paesaggi vulcanici delle isole di Vulcano e Panarea con l’isolotto di Basiluzzo, al largo di quest'ultima, con l'ausilio di fumo artificiale.
Dal 4 all'8 agosto 2025 le riprese hanno interessato anche Ostia, nel porto turistico della capitale e all'idroscalo. Altri ciak hanno coinvolto il territorio poco distante nei dintorni di Tivoli, tra le ex Cave di Pozzolana e nella cornice naturalistica del parco Laghi dei Reali.
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La storia segue Ulisse nel pericoloso viaggio verso casa dopo la guerra di Troia, mostrando i suoi incontri con Polifemo, le Sirene, Circe e finendo con il ricongiungimento con sua moglie Penelope.