Dal 21 al 28 marzo 2026 torna il 17° Bif&st - Bari International Film&Tv Festival, appuntamento consueto della stagione cinematografica del capoluogo pugliese diretto dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi.
Alla presentazione ufficiale è intervenuta la presidente di Apulia Film Commission Anna Maria Tosto, che ha sottolineato come la film commission da lei presieduta sia l'unica in Italia ad organizzare direttamente un festival di portata internazionale come il Bif&est e come questo sia il frutto di un lavoro ventennale nel settore cine-audiovisivo che ha permesso alla FC di aquisire le competenze necessarie per farlo al meglio. "I risultati sono sotto gli occhi di tutti: nella selezione di quest’anno si contano 19 prodotti audiovisivi sostenuti dalla film commission o girati in Puglia. Due serie tv selezionate dal Bif&est sono in programazione in questi giorni sui due principali canali televisivi in Francia (Canal +) e in Italia (Rai 1). La film commission ha fatto anche un grande lavoro per promiuovere la cultura cinematografica, ciò che Edoardo Winspeare (regista e sceneggiatore cresciuto in Salento n.d.r.) ha definito 'Il gesto del cinema'".
Hanno portato i saluti istituzionali il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha ribadito l'importanza del festival per delineare una narrazione di un sud "soggetto" e non stereotipato; e il sindaco di Bari Vito Leccese che ha posto l'accento sulla grande partecipazione della città all'evento, dalle periferie ai luoghi simbolo, come Palazzo Starita, da poco recuperato e messo a disposizione della comunità. Nel citare Meridiana, una delle sezioni del festival dedicata all'area euro-mediterranea, Leccese ha ricordato come il Mediterraneo sia nuovamente scenario di guerra: "Speriamo che l'anelito alla pace della nostra citta e del mondo della cultura possa far tacere le armi e far scoppiare la pace". Ha inoltre ricordato gli oltre 100 eventi del "Fuori Bif&est" che animeranno la città durante la manifestazione.
È toccato al direttore Oscar Iarussi presentare il ricco programma del festival.
Il concorso internazionale Meridiana, dal 22 al 28 marzo al al Teatro Kursaal Santalucia e in replica al Cinema Piccolo di Santo Spirito (ingresso libero), torna con 12 film provenienti dai Paesi dell’area euro-mediterranea, intesa in senso ampio, non solo geografico ma anche geopolitico e culturale.
L’Italia partecipa con l'anteprima mondiale di Sea Sisters di Brunella Filì, co-produzione tra Italia e Norvegia che mette insieme, non solo finanziariamente, ma anche sul piano narrativo e simbolico, due mondi lontanissimi - la Puglia solare di Gallipoli e la Norvegia glaciale del Mar Artico - alla ricerca di un punto d’incontro, creando un dittico documentario incentrato su Antonia e Sandra, due donne pescatrici alla ricerca dell’emancipazione, nei rispettivi contesti di provenienza - diversi ma ugualmente limitanti.
Il concorso Per il cinema italiano propone una selezione di 10 film in concorso e 4 titoli fuori concorso.
I film in concorso – 6 opere di finzione e 4 documentari – sono presentati tutti almeno in anteprima italiana, e si distinguono per la grande varietà di temi, approcci e generi.
Don Chisciotte di Fabio Segatori, con Alessio Boni, film storico-letterario prodotto da Baby Films e Rai Cinema ambientato in un Sud metafisico abbrutito dalla grettezza.
Non è la fine del mondo di Valentina Zanella, commedia di formazione girata a Roma e Verona, con Fotinì Peluso, Andrea Bosca, Paolo Ruffini, Paolo Rossi e Ivana Lotito in sala dal 26 marzo (leggi la notizia).
Io non ti lascio solo di Fabrizio Cattani, favola noir narrata attraverso due dodicenni con un segreto rimasto nascosto a lungo, girata in varie località della Calabria. Prodotto da Minerva Pictures, Solaria Film, Ipotesi Cinema, M74, R&C Produzioni.
Cattiva strada, opera prima di Davide Angiuli al cinema dal 26 marzo, è un racconto di formazione criminale girato in una Bari periferica, febbrile e viva, dove l’asfalto diventa metafora di una generazione in cerca di identità. Prodotto da Movimento Film, OZ Film, Rai Cinema.
Era di Vincenzo Marra, con Dalia Frediani, prodotto da Compagnia Leone Cinematografica e Rai Cinema, che affronta il tema della terza età. Girato a Napoli è in uscita al cinema il 26 marzo.
Finale allegro di Emanuela Piovano, con Barbara Bouchet, è una coproduzione Italia-Francia prodotto da Kitchenfilm e Nocturnes Productions. Girato a Torino ha come protagonista un'anziana signora e i suoi progetti.
Il concorso include anche diversi documentari, come Santi e vampiri (Sampyr) mediometraggio di Serena Porta, Caprilegio di Margherita Laterza e Rosa Maietta, Su maistu di Gianfranco Cabiddu e Tirrenica di Rosario Minervini, tutti in anteprima e parimenti ambientati nel nostro Mezzogiorno.
I film fuori concorso includono due titoli di finzione:
B.A.E. - Before Anything Else di Paula Lingyi Sun e Alessio Hong, prodotto da Flat Parioli e Andromeda Film e girato tra Roma e Tropea.
Giovannino Guareschi - Non muoio neanche se mi ammazzano di Andrea Porporati, prodotto da Anele per la Rai, è girato nei luoghi in cui visse il celebre scrittore "papà" letterario di Don Camillo e Peppone, ovvero Brescello, Guastalla, Novellara, Colorno, Reggio Emilia, Parma.
A questi si aggiungono i due documentari Devozioni di Gianfranco Pannone e Ritorno al tratturo di Francesco Cordio girati rispettivamente in Basilicata e in Molise.
La sezione A Sud presenta Vita mia di Edoardo Winspeare, film ambientato nel Sud Italia (girato a Depressa, in Salento) con Dominique Sanda e Celeste Casciaro prodotto da Stemal Entertainment, Saietta Film, Les Films d'Ici, Rai Cinema.
Rosso di sera prevede tre anteprime mondiali di film italiani.
Il dio dell'amore di Francesco Lagi è una commedia corale con Vanessa Scalera, Francesco Colella, Corrado Fortuna, Vinicio Marchioni e Isabella Ragonese. Prodotto da Cattleya, Bartlebyfilm e Vision Distribution, è un racconto sul potere trasformativo dell’amore costruito attorno a una galleria di personaggi imperfetti che si muovono tra le strade e i monumenti più iconici di Roma.
Antartica - Quasi una fiaba, opera prima di Lucia Calamaro con Silvio Orlando e Barbara Ronchi, ambientata in una comunità di scienziati che vive agli estremi del mondo conosciuto: un racconto sospeso tra realtà e immaginazione che intreccia dimensione fiabesca e sensibilità ecologica. Prodotto da Wildside, Indigo Film, Vision Distribution è stato girato a Roma.
Nel tepore del ballo, nuovo film di Pupi Avati con Massimo Ghini nei panni di un celebre conduttore televisivo travolto da uno scandalo giudiziario, è stato girato tra Roma e Iesolo. Prodotto da DueA Film e Rai Cinema.