Il dio dell'amore, diretto da Francesco Lagi e da luis critto con Enrico Audenino, è una commedia sulle relazioni sentimentali, un intreccio di storie in cui Francesco Colella, negli immaginari panni del poeta latino Ovidio, conduce attraverso le strade di Roma. Il film tocca moltissimi luoghi della capitale, dai più suggestivi e iconici, come Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, i Fori Imperiali e la Piramide Cestia, il Teatro dell'Opera, a quelli più vissuti dai cittadini, come i quartieri di San Giovanni, Testaccio, Villaggio Olimpico e Ostiense.
Lagi compone un percorso emotivo attraverso le strade di una Roma variegata, che accoglie gentilemnte e con calore le storie dei protagonisti di questo racconto introdotto dalla frase: "Sorge di nuovo il sole sull'eternità di questa città".
Il dio dell'amore, diretto da Francesco Lagi e da luis critto con Enrico Audenino, è una commedia sulle relazioni sentimentali, un intreccio di storie in cui Francesco Colella, negli immaginari panni del poeta latino Ovidio, conduce attraverso le strade di Roma. Il film tocca moltissimi luoghi della capitale, dai più suggestivi e iconici, come Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, i Fori Imperiali e la Piramide Cestia, il Teatro dell'Opera, a quelli più vissuti dai cittadini, come i quartieri di San Giovanni, Testaccio, Villaggio Olimpico e Ostiense.
Lagi compone un percorso emotivo attraverso le strade di una Roma variegata, che accoglie gentilemnte e con calore le storie dei protagonisti di questo racconto introdotto dalla frase: "Sorge di nuovo il sole sull'eternità di questa città".
Il dio dell’amore è prodotto Cattleya, Bartlebyfilm e Vision Distribution con il contributo del Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo - in collaborazione con Sky.
Il dio dell’amore è un viaggio, o un’esplorazione, nelle relazioni amorose. Una storia sui destini sentimentali di alcune persone, sui loro modi di amarsi, di sfiorarsi, di entrare in contatto uno con l’altro. È un racconto corale dal tono ironico, sorridente ma anche amaro, che disegna una umanità impelagata nel caos dei sentimenti che da sempre ci agitano e ci meravigliano. I personaggi sono tutti collegati da relazioni amorose e, se visti tutti insieme, tutti parte di un fitto disegno, una tessitura dove ognuno è un nodo, un inizio e una fine. Il loro destino è in mano al Dio dell’Amore, una creatura capricciosa e imprevedibile, a volte benevolo e mite e a volte invece agguerrito e battagliero. A condurci in questo viaggio è il poeta Ovidio, l’eterno cantore dell’amore che, al di là di ogni sentimentalismo e di ogni morale, torna dalla Roma Imperiale direttamente nella nostra contemporaneità per raccontarci questa storia.
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