CANNES - Due città parallele, Taishan e Torino, e un filo di somiglianza che le unisce, tenuto dall'amore per l'arte cinematografica. In anteprima mondiale a Cannes Classics (Special Screenings), il cortometraggio TORINO SHADOW, diretto da Jia Zhang-Ke e interpretato da Zhao Tao. Il corto, che si svolge tra la Cina e Torino, è nato ed è stato sviluppato a nel capoluogo piemontese come parte di “Torino Encounters”, progetto per corti d'autore volto a promuovere a platee internazionali il Museo Nazionale del Cinema, le sue collezioni e la Città di Torino.
Il cortometraggio ritrae Torino e il suo patrimonio culturale, con sequenze girate alla Mole Antonelliana e al MAUTO – Museo dell’Automobile di Torino:
"Sono stato a Torino per la prima volta circa vent'anni fa, per partecipare al Torino Film Festival - racconta il regista Jia Zhang-Ke. - Prima di arrivare, avevo sentito dire che la città era il punto di intersezione tra il leggendario “Triangolo della Magia Nera” e il “Triangolo della Magia Bianca”, il che aggiungeva un senso di mistero al luogo. Ma quando ho messo piede a Torino, la prima cosa che mi ha attratto è stato il suo stile architettonico: gli edifici del centro storico sono quasi tutti collegati da passaggi coperti. Inoltre, la città ha una struttura ordinata e sequenziale delle strade, quasi come una caserma, che era molto diversa dalle altre città europee che avevo visitato. Questo stile architettonico, caratterizzato dai portici interconnessi, mi ha lasciato una profonda impressione.
Anni dopo, quando ho deciso di realizzare questo cortometraggio, la mia prima idea era quella di raccontare la storia di un’immigrata cinese che vive in Italia: la sua vita e il suo rapporto con il cinema. Volevo far partire la storia dalla sua città natale in Cina. Ho pensato immediatamente a Taishan, nella provincia del Guangdong, perché Taishan è nota per essere la città natale di molti cinesi d’oltremare. Molti di coloro che vivevano e lavoravano all’estero alla fine tornarono a Taishan. Di conseguenza, l’architettura locale a Taishan ne risentì: molte delle case costruite da questi cinesi di ritorno incorporano stili occidentali. Inoltre, dato che il Guangdong è una zona piovosa, questi edifici presentano quasi tutti passaggi coperti collegati, il che è molto simile a Torino".
Rispetto all'origine del progetto: “Realizzo film, ma prima di tutto sono un appassionato di cinema - ha detto il regista - Era da tempo che desideravo realizzare un film in omaggio all’arte cinematografica, ma non sapevo da dove cominciare. Nel 2025 Carlo Chatrian mi ha contattato proponendomi l’idea di realizzare un cortometraggio dedicato all’arte cinematografica. Ho accettato immediatamente il suo invito e questo cortometraggio è una mia confessione d’amore per il cinema e per i registi che adoro profondamente”.
"Jia Zhang-Ke aveva già visitato il Museo in passato e ha accolto l’idea con molto entusiasmo - sottolinea Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema. Nell’ottobre 2025 abbiamo trascorso due giorni alla ricerca di alcune location a Torino e ad esplorare il Museo in profondità. Pensavo volesse girare una o due sequenze all’interno della Mole come tributo alla nostra comune passione per la storia del cinema, ma quando mi ha inviato una prima bozza della sceneggiatura sono rimasto totalmente sorpreso. Riflettendo la sua nota passione per il melodramma, Torino Shadow è un cortometraggio narrativo ricco e complesso che ruota intorno alla distanza geografica e agli elementi che uniscono le persone, cinema compreso. Un modo ideale per promuovere il Museo come luogo che non solo conserva la memoria del cinema, ma come fonte di ispirazione per nuove creazioni”.