Idda, , secondo lungometraggio di Irene Dionisio, con protagoniste Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano, e al loro fianco Giuseppe De Domenico, è stato presentato al Toronto International Film Festival ed è il film di apertura della sezione Panorama Italia di Alice nella città (14-25 ottobre 2026).
Profondamente radicato di sicilianità, il film è stato girato per tre settimane sulle pendici dell'Etna e per una settimana a Catania.
"Idda" è infatti il titolo del film è una parola che in dialetto siciliano “lei” ed è il modo in cui i catanesi chiamano l’Etna, il vulcano-donna alla cui ombra sorge la loro città, capace di dare vita e morte allo stesso tempo, come il grembo di una madre. Le protagoniste del film, Adele e Sofia, salgono verso la cima dell’Etna in cerca di risposte esistenziali, relazionali, generazionali e la loro ascesa si trasforma in un pellegrinaggio sensoriale verso il soffio ancestrale di Idda, capace di liberare la memoria. L'Etna, dunque, non fa solo da sfondo alla storia, ma è un vero e proprio personaggio centrale del film.
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Profondamente radicato di sicilianità, il film è stato girato per tre settimane sulle pendici dell'Etna e per una settimana a Catania.
"Idda" è infatti il titolo del film è una parola che in dialetto siciliano “lei” ed è il modo in cui i catanesi chiamano l’Etna, il vulcano-donna alla cui ombra sorge la loro città, capace di dare vita e morte allo stesso tempo, come il grembo di una madre. Le protagoniste del film, Adele e Sofia, salgono verso la cima dell’Etna in cerca di risposte esistenziali, relazionali, generazionali e la loro ascesa si trasforma in un pellegrinaggio sensoriale verso il soffio ancestrale di Idda, capace di liberare la memoria. L'Etna, dunque, non fa solo da sfondo alla storia, ma è un vero e proprio personaggio centrale del film.
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Due amiche d’infanzia si ritrovano a trent’anni per affrontare insieme l’ascesa dell’Etna. Tra le pendici e le viscere di “Idda”, il vulcano-donna, si confrontano sul senso profondo della femminilità e si ritrovano, al di là delle differenze e del tempo, profondamente unite.