Svanì prende il via con il viaggio del treno che riporta da Bologna ai luoghi di origine la salma di Pascoli: un’immagine simbolica del legame tra vita privata e memoria collettiva, ispirata al libro fotografico di Paul Fusco Funeral Train sul funerale di Robert Kennedy, come ha raccontato il regista Giuseppe Piccioni. Il viaggio è qui espediente per mettere insieme fantasmi e personaggi reali, lasciando allo spettatore un forte ruolo immaginativo sul racconto. Della vita del poeta romagnolo vengono così ripercorse solo alcune tappe selezionate, per non restituire un film biografico ma piuttosto una guida "alla scoperta di un Pascoli giovane, avventuroso, attratto dagli ideali rivoluzionari, che rischia di perdere il momento più importante della sua vocazione poetica".
Il film è stato girato in Emilia-Romagna nel 2024 in buona parte a San Mauro Pascoli, suo paese di nascita in provincia di Forlì-Cesena, in particolare a Villa Torlonia, nel Museo Casa di Pascoli, casa natale del poeta. Set anche tra i territori di Sant'Arcangelo e a Bologna e dintorni. In Toscana le riprese, durate quasi tre settimane fra ottobre e novembre 2024, hanno coinvolto la provincia di Lucca, in particolare Barga e la frazione di Castelvecchio Pascoli e la Val d’Orcia.
Svanì prende il via con il viaggio del treno che riporta da Bologna ai luoghi di origine la salma di Pascoli: un’immagine simbolica del legame tra vita privata e memoria collettiva, ispirata al libro fotografico di Paul Fusco Funeral Train sul funerale di Robert Kennedy, come ha raccontato il regista Giuseppe Piccioni. Il viaggio è qui espediente per mettere insieme fantasmi e personaggi reali, lasciando allo spettatore un forte ruolo immaginativo sul racconto. Della vita del poeta romagnolo vengono così ripercorse solo alcune tappe selezionate, per non restituire un film biografico ma piuttosto una guida "alla scoperta di un Pascoli giovane, avventuroso, attratto dagli ideali rivoluzionari, che rischia di perdere il momento più importante della sua vocazione poetica".
Il film è stato girato in Emilia-Romagna nel 2024 in buona parte a San Mauro Pascoli, suo paese di nascita in provincia di Forlì-Cesena, in particolare a Villa Torlonia, nel Museo Casa di Pascoli, casa natale del poeta. Set anche tra i territori di Sant'Arcangelo e a Bologna e dintorni. In Toscana le riprese, durate quasi tre settimane fra ottobre e novembre 2024, hanno coinvolto la provincia di Lucca, in particolare Barga e la frazione di Castelvecchio Pascoli e la Val d’Orcia.
MeMo Films, Rai Fiction
1912: Giovanni Pascoli è morto e un treno parte da Bologna per le sue esequie con studenti, autorità e parenti, tra cui la sorella Maria, chiamata Mariù. Il viaggio riflette il lutto del paese, dove persone di tutte le classi sociali rendono omaggio al poeta. Attraverso i ricordi di Mariù, conosciamo la vita di Giovanni: l’assassinio del padre, la giovinezza segnata dalla povertà, l’impegno politico e il rapporto complicato con Giosuè Carducci. Nonostante difficoltà personali e politiche, si laurea e riabbraccia le sorelle dopo anni. Vivono insieme, ma le dinamiche familiari sono tese: Ida, più indipendente, lascia il fratello per cercare una vita propria. Giovanni, famoso ma infelice, si ritira con Mariù a Castelvecchio, dove il treno che lo porta alla sepoltura attraversa uno spazio surreale, con apparizioni misteriose, come nelle sue poesie.