Scritto, diretto e montato da Svevo Moltrasio, Smart Working è girato perlopiù in interni, ma la storia è ambientata in una moderna ed elegante Torino dei giorni nostri. "Il film si configura come una parabola sulla società contemporanea", spiega il regista, che contrappone una classe intellettuale ad una massa più popolare con cui la prima non sa più entrare in relazione. "Anche sul piano stilistico, le due realtà si riflettono nel linguaggio del film: nella prima parte domina una commedia sofisticata, quasi alleniana, immersa in una Torino elegante. Con l’ingresso graduale dei colleghi di Giuliano, lo spazio si restringe alla casa e il tono scivola verso il grottesco, assumendo tratti più grevi e una comicità più viscerale, in una sorta di irruzione 'a gamba tesa' della commedia all’italiana".
Scritto, diretto e montato da Svevo Moltrasio, Smart Working è girato perlopiù in interni, ma la storia è ambientata in una moderna ed elegante Torino dei giorni nostri. "Il film si configura come una parabola sulla società contemporanea", spiega il regista, che contrappone una classe intellettuale ad una massa più popolare con cui la prima non sa più entrare in relazione. "Anche sul piano stilistico, le due realtà si riflettono nel linguaggio del film: nella prima parte domina una commedia sofisticata, quasi alleniana, immersa in una Torino elegante. Con l’ingresso graduale dei colleghi di Giuliano, lo spazio si restringe alla casa e il tono scivola verso il grottesco, assumendo tratti più grevi e una comicità più viscerale, in una sorta di irruzione 'a gamba tesa' della commedia all’italiana".
Giuliano è convinto che lo smart working abbia finalmente migliorato la sua vita: meno stress, più tempo libero, una famiglia serena e la possibilità di costruire un futuro migliore insieme alla moglie Laura, aspirante scrittrice in attesa del loro secondo figlio. Ma quando l'azienda minaccia di eliminare il lavoro da remoto a causa della scarsa produttività dei dipendenti, Giuliano decide di intervenire personalmente per aiutare i colleghi a "lavorare meglio". Una scelta che porterà però tutti loro — uno dopo l'altro — a trasferirsi direttamente a casa sua, trascinando la famiglia in una spirale di situazioni assurde, convivenze impossibili e follia crescente.