L’Age d’or una coproduzione Francia-Italia opera prima del cineasta francese Bérenger Thouin,
Il film è stato girato in Francia e in Piemonte, in location del centro e alcune aree limitrofe di Torino, e in diversi comuni – Agliè, Collegno e Savigliano – coinvolti grazie alla rete regionale di FCTP.
A Torino nello specifico, sono stati interessati dalle riprese il Teatro e Palazzo Carignano, il Museo del Risorgimento, i Docks Dora, l’Istituto San Giuseppe e il Circolo Canottieri Armida, unitamente alla chiesa di Borgo Cornalese, al Villaggio Leumann e alla Certosa di Collegno, al Castello Provana di Collegno, al Castello Ducale di Aglié, al Castello di Virle e al Museo Ferroviario di Savigliano.
Leggi anche:
L’Age d’or una coproduzione Francia-Italia opera prima del cineasta francese Bérenger Thouin,
Il film è stato girato in Francia e in Piemonte, in location del centro e alcune aree limitrofe di Torino, e in diversi comuni – Agliè, Collegno e Savigliano – coinvolti grazie alla rete regionale di FCTP.
A Torino nello specifico, sono stati interessati dalle riprese il Teatro e Palazzo Carignano, il Museo del Risorgimento, i Docks Dora, l’Istituto San Giuseppe e il Circolo Canottieri Armida, unitamente alla chiesa di Borgo Cornalese, al Villaggio Leumann e alla Certosa di Collegno, al Castello Provana di Collegno, al Castello Ducale di Aglié, al Castello di Virle e al Museo Ferroviario di Savigliano.
Leggi anche:
1944. La contessa Jeanne de Barante è nelle mani di un gruppo di soldati, diretta verso il luogo della sua esecuzione. Nel corso di questo viaggio verso la morte, Jeanne ripensa alla sua storia e al destino capriccioso che l'ha condotta fino a quell’epilogo. Dall'infanzia nella macelleria dei suoi genitori, nella provincia francese agli inizi del XX Secolo, agli anni trascorsi a Parigi, da sola, in miseria; dall'incontro con l'intrepida Celeste, inafferrabile e passionale, al vortice della Grande Guerra; dal ricongiungimento con il giovane conte Guillaume de Barante, complice del suo errore di gioventù, alla loro impresa in Brasile, all’epoca della febbre del caffè, nei ruggenti anni Venti. Fino al ritorno in Francia, quando Jeanne finalmente realizza il sogno di tornare al villaggio natale in veste di contessa... Un’appassionante galoppata con accenti di feuilleton o di romanzo picaresco, che rivela tutta la potenza visiva dei filmati d’archivio, usati come contesto animato dentro cui far evolvere gli attori in carne ed ossa, per raccontare la storia avventurosa di un personaggio femminile anti-eroico, Jeanne, e della sua amica Celeste. Due figlie del secolo che attraversano la prima parte del '900 con tutto il suo carico di cataclismi, sballottate dalla Storia e dalle passioni del loro tempo, come in una lunga fuga a capofitto, diretta inesorabilmente verso la caduta.