Sono partite a Molfetta, in Puglia, le riprese di Nanù, opera prima di Andrea Ferrante, tratta da un soggetto di Andrea Ferrante e Davide Ceddia, che firmano la sceneggiatura insieme a Corrado Azzollini, anche produttore esecutivo del film. Nanù è un racconto di formazione ambientato alla fine degli anni Sessanta, in un Sud dall’atmosfera sospesa.
Prodotto da Kraken con Stray Dogs, con il contributo dell’Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia a valere su risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, Nanù è una favola urbana tenera e feroce: un film che intreccia malinconia e umorismo popolare, restituendo il valore dell’immaginazione in un contesto che tenta costantemente di soffocarla.
Ambientato alla fine degli anni Sessanta, in un quartiere popolare del Sud Italia durante un inverno freddo e immobile, segue le vicende di Nanù (Luca Cesa): poco più che ventenne, zoppicante, poeta sognatore dal cuore spezzato che prova a restare in piedi dentro la povertà e l’umiliazione quotidiana. Il suo desiderio più intimo ha il volto di Mina (Sofia D’Elia), ragazza sensibile ma prigioniera delle ambizioni materne e promessa sposa di Nicola Pelliccia (Ivano Picciallo), presenza minacciosa che schiaccia i sentimenti con il peso del potere.
“Mi interessava raccontare quanto costa il silenzio, quando diventa abitudine e poi regola. In Nanù amore e dignità non sono idee astratte: sono gesti quotidiani, spesso fragili, ma ostinati. È un film su chi prova a restare umano quando tutto spinge ad abbassare lo sguardo: perché scegliere, anche nel poco, è già un modo per non essere complici” dichiara l’autore e regista Andrea Ferrante.
Nel cast, anche: Celeste Casciaro nel ruolo di Rachele, madre di Nanù (attrice pluripremiata, candidata ai Nastri d’Argento come miglior attrice protagonista per In grazia di Dio); Marcello Fonte nel ruolo di Colavito, padre di Mina (Premio per la Migliore Interpretazione Maschile al Festival di Cannes e David di Donatello come Miglior Attore Protagonista per Dogman); Gianni D’Addario nel ruolo di Bombàn, alleato e confidente di Nanù (noto per il film Viva la sposa di Ascanio Celestini presentato al Festival di Venezia e varie collaborazioni con Checco Zalone), Francesco Zenzola nel ruolo di Totonno, sgherro del boss (volto emergente già nel cast delle serie di successo The Bad Guy e L’Ispettore Coliandro) e Claudia Lerro nel ruolo di Antonia, madre di Mina (nota al pubblico per il ruolo di Porzia nella serie Le indagini di Lolita Lobosco).
Le riprese sono realizzate tra il centro storico e i quartieri settecenteschi della città di Molfetta. Dureranno per circa 3 settimane e mezza tra metà febbraio e metà marzo, coinvolgendo una troupe di oltre 30 persone, la metà dei quali operatori locali (vedi scheda "Sul set").
“Ho voluto che Molfetta fosse protagonista di questa storia, come anima viva del film, dove i quartieri meno raccontati custodiscono un’identità autentica che dialoga profondamente con il cuore del racconto – Dichiara la produttrice Serena Porta. – Con Kraken abbiamo già realizzato produzioni significative come W Muozzart! (2023), scritto da Beppe Cino e diretto da Sebastiano Rizzo, con Michele Venitucci e Clara Ponsot, realizzato con il contributo di Apulia Film Commission, selezionato al Bif&st 2025 e distribuito nelle sale italiane nel 2025, i documentari Santi e Vampiri (2026) e The Good Influencer (2022). In tutte le nostre produzioni, il legame con il territorio rappresenta la base creativa e identitaria del nostro lavoro: un radicamento autentico che diventa punto di partenza per raccontare storie universali. Questo approccio ci ha permesso di sviluppare un percorso coerente e riconoscibile, portando le nostre opere a ottenere selezioni e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Con questo film Nanù è stata naturale e strategica la sinergia produttiva con la società Stray Dogs: una collaborazione che rafforza il legame del film con la Puglia e ne valorizza le professionalità locali”.