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Nastri d'Argento 2026: 8 premi a 'La grazia' di Paolo Sorrentino

24-06-2026 Monica Sardelli Tempo di lettura: 3 minuti

La grazia, di Paolo Sorrentino, girato principalmente a Roma e Torino, trionfa ai Nastri d'argento 2026. L'opera, prodotta da The Apartment - società del gruppo Fremantle, in associazione con Numero 10 e Piperfilm, presentata all'ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia, ha infatti ottenuto 8 riconoscimenti su 9 nomination: miglior film, regia e sceneggiatura, gli interpreti Anna Ferzetti e Toni Servillo e Milvia Marigliano migliore attrice non protagonista; anche Daria D’Antonio per la fotografia,  Emanuele Cecere e Mirko Perri per il sonoro (news).

Valerio Mastandrea migliore attore protagonista per 'Cinque secondi'

Toni Servillo vince il premio come miglior attore protagonista in ex aequo con Valerio Mastandrea, struggente interprete di un padre tormentato dai sensi di colpa in Cinque secondi di Paolo Virzì, ambientato in Toscana ma girato a Roma e dintorni (news). 

Attore non protagonista è invece Francesco Gheghi, per 40 secondi, film ispirato alla vicenda reale di Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso a Colleferro il 6 settembre 2020, inspiegabile delitto "di periferia", che suscitò grande scalpore quando si svolsero i fatti proprio per la futilità delle ragioni che lo scatenarono (news). L'opera, che alterna elementi di finzione ai fatti reali con un taglio quasi documentaristico, è valsa al regista Vittorio Alfieri anche il premio per il miglior montaggio e a Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni il premio per il casting director.

Damiano Michieletto viene premiato per il miglior esordio con Primavera, il film che racconta un periodo della vita del musicista barocco Antonio Vivaldi ambientato interamente a Venezia e girato anche nei dintorni di Roma (news). Il film riceve anche il premio per la colonna sonora (Fabio Massimo Capogrosso) e per i costumi (Maria Rita Barbera, Gaia Calderone).

'La vita va così' miglior commedia @ Claudio Iannone

 

La migliore commedia è La vita va così, di Riccardo Milani (una produzione Ourfilms, società del gruppo Mediawan e Wildside, società del gruppo Fremantle, in associazione con Piperfilm e Medusa Film, in collaborazione con Circle One e con Netflix). Ambientato nel Sud Sardegna, racconta la battaglia solitaria di un vecchio pastore per salvare un tratto di costa incontaminata (news).

Tra gli attori di commedia, vincono Claudia Pandolfi per 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno, con focus in una scuola romana (news), e Giuseppe Battiston per Lavoreremo da grandi, girato da Antonio Albanese lungo le sponde del lago d'Orta (news).

Il premio al miglior soggetto è per Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli, Milo Tissone, per il loro La valle dei sorrisi, l'horror friulano presentato fuori concorso a Venezia (news).

Gaspare De Pascali con Carlotta Desmann ottengono il Nastro d'argento per la migliore scenografia con Duse, film che Pietro Marcello dedica agli ultimi anni di vita della "divina" attrice teatrale Eleonora Duse girato tra Venezia, Roma e dintorni (news).

Infine si aggiudica il premio per la miglior canzone originale Le cose non dette scritta da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino e intepretata da Mahmoud per l'omonimo film di Gabriele Muccino girato tra Roma e Tangeri (news).