Le cose non dette, film diretto da Gabriele Muccino, è tratto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron, autrice della sceneggiatura insieme allo stesso Muccino. La scenografia è curata da Massimiliano Sturiale e i costumi da Angelica Russo. La colonna sonora del film e la canzone originale “Le cose non dette”, interpretata e composta da Mahmood, sono prodotte e dirette da Paolo Buonvino.
Le riprese, durate 8 settimane, sono iniziate a Tangeri, in Marocco, dove è stato ambientato il momento di fuga dalla quotidianità di Carlo ed Elisa, alla ricerca di nuovi stimoli e di uno sguardo nuovo sul mondo; per poi proseguire a Roma, luogo delle abitudini, dove vediamo muoversi all'inizio del film i protagonista.
"Le cose non dette, vive nella zona d’ombra tra ciò che diciamo e ciò che non riusciamo a dire - ha sottolineato Gabriele Muccino - , Le geografie rispecchiano questo stato interiore: Roma, con la sua concretezza disordinata, e Tangeri, città-orizzonte, luogo di fuga che non cura ma rivela. Gli spazi non decorano: riflettono la frattura interna dei personaggi".
Le cose non dette, film diretto da Gabriele Muccino, è tratto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron, autrice della sceneggiatura insieme allo stesso Muccino. La scenografia è curata da Massimiliano Sturiale e i costumi da Angelica Russo. La colonna sonora del film e la canzone originale “Le cose non dette”, interpretata e composta da Mahmood, sono prodotte e dirette da Paolo Buonvino.
Le riprese, durate 8 settimane, sono iniziate a Tangeri, in Marocco, dove è stato ambientato il momento di fuga dalla quotidianità di Carlo ed Elisa, alla ricerca di nuovi stimoli e di uno sguardo nuovo sul mondo; per poi proseguire a Roma, luogo delle abitudini, dove vediamo muoversi all'inizio del film i protagonista.
"Le cose non dette, vive nella zona d’ombra tra ciò che diciamo e ciò che non riusciamo a dire - ha sottolineato Gabriele Muccino - , Le geografie rispecchiano questo stato interiore: Roma, con la sua concretezza disordinata, e Tangeri, città-orizzonte, luogo di fuga che non cura ma rivela. Gli spazi non decorano: riflettono la frattura interna dei personaggi".
Carlo ed Elisa, coppia affermata e brillante, vivono a Roma tra successi, abitudini e un amore che, forse, non è più quello di una volta. Lui è un professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista brillante e stimata anche all’estero. In cerca di nuovi stimoli, partono per il Marocco insieme ai loro amici di sempre, Anna e Paolo, e alla loro figlia adolescente, Vittoria. Tra dinamiche irrisolte, segreti e sguardi che confondono i confini e mettono in discussione certezze acquisite, il gruppo si trova a fare i conti con ciò che nessuno avrebbe mai voluto affrontare. E poi arriva Blu, giovane studentessa di filosofia di Carlo, misteriosa presenza che accende interrogativi e tensioni. In un paesaggio lontano, caldo e immobile, i rapporti si tendono, si rivelano, si trasformano. Perché a volte basta una crepa minuscola per far crollare tutto ciò che sembrava stabile. E perché forse non conosciamo mai davvero chi ci sta accanto.
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