Il film segue un gruppo di studenti francesi delle superiori che si reca a Napoli per una gita scolastica insieme ai loro insegnanti di latino per scoprire le rovine di Pompei e i corpi pietrificati dal Vesuvio. In questa città intrisa di miti e zolfo, adolescenti e adulti vengono trascinati in una discesa vertiginosa, soccombendo alle loro emozioni e ai loro desideri, fino a quando questi non straripano. Uno dopo l'altro, vengono travolti dal desiderio e dalla rabbia, finché non si arrendono completamente.
La Gradiva è stato girato interamente in Italia, per sei settimane di riprese da aprile a maggio 2025 che hanno coinvolto una troupe di 27 professionisti locali e 36 francesi. Le riprese a Napoli e provincia hanno toccato, oltre al capoluogo campano, anche Pompei, Portici e Torre del Greco. Set anche all'interno del MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
"Quando sono andata a Pompei, ho percepito l’impatto poetico di questo territorio che mantiene un legame molto tangibile con la morte, il che, in modo chiaro e paradossale, genera una vitalità molto potente. Non si tratta solo di Pompei: è anche il Sud Italia, una terra familiare e festosa, con il suo rapporto con i riti, con la fede. Napoli è una città difficile da filmare perché è densa e complessa: è una città a strati; lì, tutte le epoche sono visibili. Mi sentivo stordita all’idea di doverla afferrare e comprenderla”, ha detto Marine Atlan, qui al suo esordio alla regia.
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Il film segue un gruppo di studenti francesi delle superiori che si reca a Napoli per una gita scolastica insieme ai loro insegnanti di latino per scoprire le rovine di Pompei e i corpi pietrificati dal Vesuvio. In questa città intrisa di miti e zolfo, adolescenti e adulti vengono trascinati in una discesa vertiginosa, soccombendo alle loro emozioni e ai loro desideri, fino a quando questi non straripano. Uno dopo l'altro, vengono travolti dal desiderio e dalla rabbia, finché non si arrendono completamente.
La Gradiva è stato girato interamente in Italia, per sei settimane di riprese da aprile a maggio 2025 che hanno coinvolto una troupe di 27 professionisti locali e 36 francesi. Le riprese a Napoli e provincia hanno toccato, oltre al capoluogo campano, anche Pompei, Portici e Torre del Greco. Set anche all'interno del MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
"Quando sono andata a Pompei, ho percepito l’impatto poetico di questo territorio che mantiene un legame molto tangibile con la morte, il che, in modo chiaro e paradossale, genera una vitalità molto potente. Non si tratta solo di Pompei: è anche il Sud Italia, una terra familiare e festosa, con il suo rapporto con i riti, con la fede. Napoli è una città difficile da filmare perché è densa e complessa: è una città a strati; lì, tutte le epoche sono visibili. Mi sentivo stordita all’idea di doverla afferrare e comprenderla”, ha detto Marine Atlan, qui al suo esordio alla regia.
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