M - Il figlio del secolo è un adattamento dell’omonimo romanzo di Antonio Scurati vincitore del premio Strega e best seller internazionale. La serie Sky Original in 8 episodi diretta da Joe Wright, con Luca Marinelli nei panni del duce, racconta la nascita del fascismo in Italia e l'ascesa al potere di Benito Mussolini. Offre inoltre uno spaccato del privato di Mussolini e delle sue relazioni personali, tra cui quelle con la moglie Rachele, l’amante Margherita Sarfatti e con altre figure iconiche dell'epoca. Gli episodi coprono il periodo che va dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento dopo l'omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1925.
La serie è stata girata in parte a Roma: alcuni ambienti sono stati ricostruiti in studio a Cinecittà, in particolare le sedi esterne dei quotidiani Il Popolo d'Italia e l'Avanti! e le strade circostanti, così come gli interni della sede del giornale diretto da Mussolini.
Il vicino parco degli Acquedotti è teatro di un'adunata fascista: il cosiddetto casale di Roma Vecchia, situato nel cuore dello storico parco romano, è stato utilizzato come set per una trattoria dove avviene uno scontro tra socialisti e fascisti.
Parte della serie è stata girata nelle vie del centro, tra ponte Sisto, il Teatro Marcello e il quartiere Coppedè, oltre che tra le terme di Caracalla e forte Bravetta. La Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli fa le veci di una chiesa milanese dove Rachele Guidi (Benedetta Cimatti) si raccoglie in preghiera.
La scala monumentale del Palazzo di Giustizia di Roma, noto ai romani come il "Palazzaccio", che oggi ospita la Cassazione, fa da sfondo all'omicidio del fascista doc Cesare Forni, reo di essersi ribellato ai trasformisti in nome della purezza del movimento.
Nei dintorni di Roma è riconoscibile il set di Caprarola con palazzo Farnese, sfruttato per la discesa verso Roma per la marcia del 1922. La facciata del palazzo mostra un elemento inesistente nella realtà: un muro curvo aggiunto con la CGI dallo scenografo Mauro Vanzati. Nei giardini alti della residenza, inoltre, dove si trova la cosiddetta fontana del Bicchiere o dei Fiumi, cammina Giacomo Matteotti (Gaetano Bruno) nel suo ultimo giorno di vita, passeggiata che prosegue sotto i fornici del Teatro di Marcello e sulle banchine del Tevere all’altezza dell’Isola Tiberina, dove viene fermato dagli squadristi che poi lo uccideranno.
Le riprese in Friuli Venezia Giulia si sono svolte per 8 giorni a novembre 2022 tra Aquileia e Gorizia, con il coinvolgimento di oltre 20 professionisti locali.
Il set ad Aquileia racconta l’incontro di Mussolini con don Luigi Sturzo (Paolo Macedonio), inginocchiato in preghiera nella navata sinistra della basilica paleocristiana di Santa Maria Assunta (IV secolo), di cui si riconosce il tempietto romanico del Santo Sepolcro, struttura circolare e coperta da un tetto conico.
A Gorizia sono stati interessati dalle riprese Palazzo Krainer (nella finzione scenica la residenza del duce) e via Rastello, che è stata oggetto di importanti opere scenografiche.
Le lavorazioni sul territorio regionale sono state poi completate nei primi mesi del 2023 fra Trieste e l'amideria Chiozza nel comune di Ruda.
Inevitabilmente, una serie che racconta l’avvicinamento al potere di Benito Mussolini dal 1919 al 1924, deve fare i conti con i luoghi di quel potere, a partire dal Parlamento, per l’occasione ricostruito sul set ai Lumina Studios di Labaro (Roma).
Sono tante invece le location di siti istituzionali che di fatto “interpretano” altri luoghi. Il caso più clamoroso è sicuramente quello del Quirinale, per il quale sono riconoscibili almeno due famosi edifici: il primo è Palazzo Reale a Napoli, capolavoro neoclassico a cui contribuirono diversi architetti, tra cui Ferdinando Sanfelice e Luigi Vanvitelli con lo scalone d’onore a fare da ingresso della residenza di Vittorio Emanuele III (Vincenzo Nemolato); Il secondo è Palazzo Doria Pamphilj a Roma, con la settecentesca galleria degli specchi che affaccia su via del Corso dove Mussolini/Marinelli incontra più volte il re.
L’ufficio di Mussolini da presidente del consiglio, che fu tra il Salone d’Oro di Palazzo Chigi e la sala del Mappamondo a Palazzo Venezia, è stato ambientato, nella serie, nella sala dell’Udienza al piano nobile di Palazzo Ricci Sacchetti, noto anche come salone dei Mappamondi, per la presenza di due globi, celeste e terrestre, di Vincenzo Coronelli.
A dicembre 2022 troupe e cast si sono spostati a Napoli per il prosieguo delle riprese: si è girato in via Foria, dove, nel salone di “casa Martiniello”, per l’occasione una camera l’albergo, si è consumato un rapporto intimo con violenza. Tra i set anche il lungomare di Napoli, il rione Sanità, la Reggia di Portici, che funge da prefettura.
Palazzo Reale, come già detto, si è trasformato nel Quirinale. Presso il Teatro di San Carlo Mussolini assiste a Madame Butterfly di Giacomo Puccini il 24 ottobre 1922: oltre ai palchi del teatro partenopeo si riconosce il sipario realizzato nel 1854 da Giuseppe Mancinelli, raffigurante il Parnaso, con Apollo le Muse e gli artisti.
Vedi anche:
M - Il figlio del secolo è un adattamento dell’omonimo romanzo di Antonio Scurati vincitore del premio Strega e best seller internazionale. La serie Sky Original in 8 episodi diretta da Joe Wright, con Luca Marinelli nei panni del duce, racconta la nascita del fascismo in Italia e l'ascesa al potere di Benito Mussolini. Offre inoltre uno spaccato del privato di Mussolini e delle sue relazioni personali, tra cui quelle con la moglie Rachele, l’amante Margherita Sarfatti e con altre figure iconiche dell'epoca. Gli episodi coprono il periodo che va dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento dopo l'omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1925.
La serie è stata girata in parte a Roma: alcuni ambienti sono stati ricostruiti in studio a Cinecittà, in particolare le sedi esterne dei quotidiani Il Popolo d'Italia e l'Avanti! e le strade circostanti, così come gli interni della sede del giornale diretto da Mussolini.
Il vicino parco degli Acquedotti è teatro di un'adunata fascista: il cosiddetto casale di Roma Vecchia, situato nel cuore dello storico parco romano, è stato utilizzato come set per una trattoria dove avviene uno scontro tra socialisti e fascisti.
Parte della serie è stata girata nelle vie del centro, tra ponte Sisto, il Teatro Marcello e il quartiere Coppedè, oltre che tra le terme di Caracalla e forte Bravetta. La Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli fa le veci di una chiesa milanese dove Rachele Guidi (Benedetta Cimatti) si raccoglie in preghiera.
La scala monumentale del Palazzo di Giustizia di Roma, noto ai romani come il "Palazzaccio", che oggi ospita la Cassazione, fa da sfondo all'omicidio del fascista doc Cesare Forni, reo di essersi ribellato ai trasformisti in nome della purezza del movimento.
Nei dintorni di Roma è riconoscibile il set di Caprarola con palazzo Farnese, sfruttato per la discesa verso Roma per la marcia del 1922. La facciata del palazzo mostra un elemento inesistente nella realtà: un muro curvo aggiunto con la CGI dallo scenografo Mauro Vanzati. Nei giardini alti della residenza, inoltre, dove si trova la cosiddetta fontana del Bicchiere o dei Fiumi, cammina Giacomo Matteotti (Gaetano Bruno) nel suo ultimo giorno di vita, passeggiata che prosegue sotto i fornici del Teatro di Marcello e sulle banchine del Tevere all’altezza dell’Isola Tiberina, dove viene fermato dagli squadristi che poi lo uccideranno.
Le riprese in Friuli Venezia Giulia si sono svolte per 8 giorni a novembre 2022 tra Aquileia e Gorizia, con il coinvolgimento di oltre 20 professionisti locali.
Il set ad Aquileia racconta l’incontro di Mussolini con don Luigi Sturzo (Paolo Macedonio), inginocchiato in preghiera nella navata sinistra della basilica paleocristiana di Santa Maria Assunta (IV secolo), di cui si riconosce il tempietto romanico del Santo Sepolcro, struttura circolare e coperta da un tetto conico.
A Gorizia sono stati interessati dalle riprese Palazzo Krainer (nella finzione scenica la residenza del duce) e via Rastello, che è stata oggetto di importanti opere scenografiche.
Le lavorazioni sul territorio regionale sono state poi completate nei primi mesi del 2023 fra Trieste e l'amideria Chiozza nel comune di Ruda.
Inevitabilmente, una serie che racconta l’avvicinamento al potere di Benito Mussolini dal 1919 al 1924, deve fare i conti con i luoghi di quel potere, a partire dal Parlamento, per l’occasione ricostruito sul set ai Lumina Studios di Labaro (Roma).
Sono tante invece le location di siti istituzionali che di fatto “interpretano” altri luoghi. Il caso più clamoroso è sicuramente quello del Quirinale, per il quale sono riconoscibili almeno due famosi edifici: il primo è Palazzo Reale a Napoli, capolavoro neoclassico a cui contribuirono diversi architetti, tra cui Ferdinando Sanfelice e Luigi Vanvitelli con lo scalone d’onore a fare da ingresso della residenza di Vittorio Emanuele III (Vincenzo Nemolato); Il secondo è Palazzo Doria Pamphilj a Roma, con la settecentesca galleria degli specchi che affaccia su via del Corso dove Mussolini/Marinelli incontra più volte il re.
L’ufficio di Mussolini da presidente del consiglio, che fu tra il Salone d’Oro di Palazzo Chigi e la sala del Mappamondo a Palazzo Venezia, è stato ambientato, nella serie, nella sala dell’Udienza al piano nobile di Palazzo Ricci Sacchetti, noto anche come salone dei Mappamondi, per la presenza di due globi, celeste e terrestre, di Vincenzo Coronelli.
A dicembre 2022 troupe e cast si sono spostati a Napoli per il prosieguo delle riprese: si è girato in via Foria, dove, nel salone di “casa Martiniello”, per l’occasione una camera l’albergo, si è consumato un rapporto intimo con violenza. Tra i set anche il lungomare di Napoli, il rione Sanità, la Reggia di Portici, che funge da prefettura.
Palazzo Reale, come già detto, si è trasformato nel Quirinale. Presso il Teatro di San Carlo Mussolini assiste a Madame Butterfly di Giacomo Puccini il 24 ottobre 1922: oltre ai palchi del teatro partenopeo si riconosce il sipario realizzato nel 1854 da Giuseppe Mancinelli, raffigurante il Parnaso, con Apollo le Muse e gli artisti.
Vedi anche:
Come il romanzo omonimo, la serie racconta la storia di un Paese che si è arreso alla dittatura e quella di un uomo che è stato in grado di risorgere più volte dalle sue ceneri. La serie in otto puntate copre il periodo che va dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento dopo l'omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1925.