Cena di classe, diretto da Francesco Mandelli (I soliti idioti 3 – Il ritorno, 2024) e da lui scritto insieme a Roberto Lipari, Andrea Pisani, Tiziana Martini e Ignazio Rosato, è stato girato interamente a Milano.
Il film è una brillante commedia corale, irriverente e generazionale che racconta con ironia e tenerezza cosa succede quando il passato bussa alla porta e non puoi fare finta di non essere in casa. Il soggetto del film è tratto dall’omonimo brano de I Pinguini Tattici Nucleari, e firmato da Roberto Lipari, Andrea Pisani, Ignazio Rosato e Riccardo Zanotti.
La comicità di Cena di classe nasce dal grottesco e dall’esagerazione, dal cortocircuito continuo tra l’immagine che i personaggi hanno di sé e la realtà che emerge quando le maschere cadono. Cena di Classe osserva i Millennials senza filtri né indulgenze, raccontando una generazione cresciuta con grandi aspettative e oggi chiamata a misurarsi con un presente fragile, precario e spesso distante dalle promesse del passato. Le risate si alternano a momenti più intimi e amari, in cui il riso lascia spazio al riconoscimento e diventa lo strumento più diretto per parlare di fallimenti, paure, rimpianti e desideri rimasti in sospeso.
Con Cena di Classe, Francesco Mandelli firma una commedia più matura, fedele alla sua cifra autoriale: raccontare l’assurdo per arrivare al vero. L’ironia resta centrale, ma si accompagna a uno sguardo empatico e generazionale, capace di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare alla profondità emotiva.
Cena di classe, diretto da Francesco Mandelli (I soliti idioti 3 – Il ritorno, 2024) e da lui scritto insieme a Roberto Lipari, Andrea Pisani, Tiziana Martini e Ignazio Rosato, è stato girato interamente a Milano.
Il film è una brillante commedia corale, irriverente e generazionale che racconta con ironia e tenerezza cosa succede quando il passato bussa alla porta e non puoi fare finta di non essere in casa. Il soggetto del film è tratto dall’omonimo brano de I Pinguini Tattici Nucleari, e firmato da Roberto Lipari, Andrea Pisani, Ignazio Rosato e Riccardo Zanotti.
La comicità di Cena di classe nasce dal grottesco e dall’esagerazione, dal cortocircuito continuo tra l’immagine che i personaggi hanno di sé e la realtà che emerge quando le maschere cadono. Cena di Classe osserva i Millennials senza filtri né indulgenze, raccontando una generazione cresciuta con grandi aspettative e oggi chiamata a misurarsi con un presente fragile, precario e spesso distante dalle promesse del passato. Le risate si alternano a momenti più intimi e amari, in cui il riso lascia spazio al riconoscimento e diventa lo strumento più diretto per parlare di fallimenti, paure, rimpianti e desideri rimasti in sospeso.
Con Cena di Classe, Francesco Mandelli firma una commedia più matura, fedele alla sua cifra autoriale: raccontare l’assurdo per arrivare al vero. L’ironia resta centrale, ma si accompagna a uno sguardo empatico e generazionale, capace di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare alla profondità emotiva.
Cena di classe è prodotto da Roadmovie con Medusa Film che ne cura la distribuzione, il film è al cinema dal 26 marzo.
Un gruppo di ex compagni di liceo si ritrova dopo diciassette anni per il funerale di un vecchio amico. Complice l’alcol e un vecchio video dimenticato, entrano nottetempo nella loro vecchia scuola per rivivere la magia di quell’età. Ma una semplice rimpatriata si trasforma presto in un’avventura da codice penale.
Al centro del racconto ci sono temi universali come l’amicizia che resiste al tempo, il bisogno di appartenenza, il confronto tra ciò che si sognava di essere e ciò che si è diventati, e la difficoltà di assumersi fino in fondo la responsabilità dell’età adulta. La rimpatriata diventa così un evento simbolico in cui passato e presente si scontrano, offrendo ai protagonisti — e allo spettatore — la possibilità di scegliere se restare prigionieri della nostalgia o provare a immaginare un futuro diverso.