Un nonno e un nipote costretti a convivere sotto lo stesso tetto, il primo è un'illustratore famoso. Il tempo a loro disposizione sarà sufficiente per fare conoscenza e imparare a volersi bene, nonostante le evidenti "diversità di vedute"?
Tratto dall'omonimo romanzo di Domenico Starnone, Scherzetto è scritto dal regista Mario Martone con Ippolita Di Majo. Il film è ambientato a Napoli, tra quattro mura e un balcone, nell’arco di settantadue ore, in cui un nonno e suo nipote, una piccola peste a lui quasi sconosciuto, si fronteggiano in una storia da camera in cui convivono la rabbia di invecchiare e la fiducia nel futuro.
Napoli caotica è quella visibile dal balconcino di un piano alto di un palazzo nel centro della città, nei pressi della stazione. Nonno e nipote si concedono una sola uscita, durante la quale c'è il tempo per un brevissimo tentativo di incursione in una delle stazioni dell'arte della metropolitana di Napoli, quella di piazza Garibaldi, progettata da Dominique Perrault, come un ambiente luminoso ed è attraversato dall’incrocio delle scale mobili “sospese”.
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Un nonno e un nipote costretti a convivere sotto lo stesso tetto, il primo è un'illustratore famoso. Il tempo a loro disposizione sarà sufficiente per fare conoscenza e imparare a volersi bene, nonostante le evidenti "diversità di vedute"?
Tratto dall'omonimo romanzo di Domenico Starnone, Scherzetto è scritto dal regista Mario Martone con Ippolita Di Majo. Il film è ambientato a Napoli, tra quattro mura e un balcone, nell’arco di settantadue ore, in cui un nonno e suo nipote, una piccola peste a lui quasi sconosciuto, si fronteggiano in una storia da camera in cui convivono la rabbia di invecchiare e la fiducia nel futuro.
Napoli caotica è quella visibile dal balconcino di un piano alto di un palazzo nel centro della città, nei pressi della stazione. Nonno e nipote si concedono una sola uscita, durante la quale c'è il tempo per un brevissimo tentativo di incursione in una delle stazioni dell'arte della metropolitana di Napoli, quella di piazza Garibaldi, progettata da Dominique Perrault, come un ambiente luminoso ed è attraversato dall’incrocio delle scale mobili “sospese”.
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Tra quattro mura e un balcone, nell’arco di pochi giorni, si consuma un vero e proprio duello: a fronteggiarsi ci sono un nonno e un nipote.
Toni Servillo interpreta Daniele Mallarico, noto illustratore che vive e lavora da anni in solitudine; lo affianca Lorenzo Perrotta che interpreta il nipote Mario, un bambino molto piccolo e molto scatenato.