Situata nell’alta Val Trebbia, tra le montagne dell’Appennino settentrionale e a pochi chilometri dal confine tra Emilia-Romagna, Lombardia e Liguria, Bobbio deve la propria fama soprattutto al ruolo religioso e culturale svolto per oltre un millennio grazie alla sua abbazia.
Frequentato già in epoca preromana da popolazioni liguri, il sito entrò successivamente nell’orbita di Roma e nel 218 a.C., nelle vicinanze di Bobbio, si svolse la battaglia della Trebbia, nella quale Annibale inflisse una pesante sconfitta alle legioni romane.
La storia della città cambiò per sempre nel 614 d.C., quando il monaco irlandese Colombano, giunto in Italia, ricevette dal re longobardo Agilulfo il territorio sul quale fondò l’Abbazia di San Colombano, che divenne rapidamente uno dei principali centri religiosi e culturali dell’Occidente medievale. Grazie allo scriptorium abbaziale, Bobbio fu un luogo fondamentale per la conservazione e la diffusione del sapere antico. La biblioteca, che accrebbe sotto i Longobardi e i Franchi, fu tra le più ricche d’Europa e custodì manoscritti religiosi, filosofici e scientifici provenienti da diverse tradizioni culturali.
Nel 1014 Bobbio divenne sede vescovile, consolidando il suo prestigio, e il borgo si sviluppò attorno all’abbazia, divenendo un importante punto di riferimento per pellegrini, mercanti e viaggiatori.
Nel Basso Medioevo e nel Rinascimento fu sotto il controllo dei Malaspina e dei Visconti, senza mai perdere l’identità legata alla tradizione monastica. Dopo l’età napoleonica, nel XIX secolo, entrò a far parte del Regno di Sardegna e quindi del Regno d’Italia.
Nel corso dei secoli, l’Abbazia di San Colombano è stata più volte ampliata e trasformata. La basilica custodisce il sarcofago di San Colombano, realizzato in epoca longobarda, oltre a preziose decorazioni e opere d’arte che documentano la centralità del monastero nella storia religiosa europea. Del complesso fanno parte anche il chiostro, il museo, l’antica biblioteca e lo scriptorium.
Altro simbolo della città è il ponte Gobbo, noto anche come ponte del Diavolo, struttura a undici arcate che attraversa il Trebbia. Le sue origini risalgono probabilmente all’età romana, anche se la struttura attuale è il risultato di successive ricostruzioni e interventi realizzati tra Medioevo ed età moderna.
Emilia-Romagna Film Commission
Viale Aldo Moro 38 — 40127 Bologna
Telefono: +39 051 5278753
Email: filmcom@regione.emilia-romagna.it