Tra Milano e la Svizzera esiste un luogo chiamato Brianza. Un luogo costruito sul lavoro, sul denaro e sulla paura di perdere entrambi.
Brianza è il titolo del film di Simone Catania ispirato a fatti realmente accaduti sul territorio nel 2009 - 2010.
Nel 2009, mentre la crisi economica stringe la morsa sull’Italia, Giorgio Farina (Fausto Russo Alesi), erede di una prestigiosa armeria in Brianza, rischia di perdere tutto dopo aver investito una fortuna nell’apertura di una boutique di lusso in Svizzera. Sull’orlo del fallimento accetta di nascondere nel suo armadio blindato i soldi che Alberto Fumagalli (Paolo Pierobon) un eccentrico gestore di pompe di benzina sottrae alla multinazionale per cui lavora per costringerla a pagargli ciò che gli deve. L'incontro tra i due dà vita a un’alleanza improbabile: Fumagalli trascina Giorgio in un universo dove le regole sembrano avere un significato diverso e dove ogni problema può diventare un’opportunità. Quella che sembra una facile via d’uscita, però, diventa una spirale di segreti e pericoli che minaccia la sua famiglia, il suo onore e tutto ciò che ha sempre cercato di proteggere.
Location principale del film è l’Armeria Farina, che nella realtà è L'armeria Majerna situata in piazza XVIII Dicembre a Torino. È qui che si svolgono le scene principali del film a partire dal contatto tra i due protagonisti, l’armiere Giorgio Farina (Fausto Russo Alesi) e l’eccentrico affarista Alberto Fumagalli (Paolo Pierobon).
Altri luoghi delle riprese sono gli spazi in via Negarville di Torino, i comuni di Chivasso, Giaveno, Sant’Ambrogio in provincia di Torino.
I fotogrammi iniziali mostrano un uomo in macchina che aspetta di fronte ad una chiesetta: si tratta della Cappella di San Marchese, situata ad Altessano, frazione del comune di Venaria Reale (Torino). Da lì uscirà un complice con un fagotto tra le braccia: la statua di un bambinello. La scena ricorda il paesaggio desolato di un moderno western.
La troupe ha girato per pochi giorni nella stessa Brianza, tra il comune di Mariano Comense e il centro storico di Como (porta Torre).
Alcuni ciak riprendono paesaggi e ambientazioni del Canton Ticino (Svizzera): Mendrisio (alcune parrocchie), Bedano (il poligono di tiro), Lugano (il museo Masi, alcune boutique e l’hotel Villa Castagnola), Chiasso e Novazzano.
Tra Milano e la Svizzera esiste un luogo chiamato Brianza. Un luogo costruito sul lavoro, sul denaro e sulla paura di perdere entrambi.
Brianza è il titolo del film di Simone Catania ispirato a fatti realmente accaduti sul territorio nel 2009 - 2010.
Nel 2009, mentre la crisi economica stringe la morsa sull’Italia, Giorgio Farina (Fausto Russo Alesi), erede di una prestigiosa armeria in Brianza, rischia di perdere tutto dopo aver investito una fortuna nell’apertura di una boutique di lusso in Svizzera. Sull’orlo del fallimento accetta di nascondere nel suo armadio blindato i soldi che Alberto Fumagalli (Paolo Pierobon) un eccentrico gestore di pompe di benzina sottrae alla multinazionale per cui lavora per costringerla a pagargli ciò che gli deve. L'incontro tra i due dà vita a un’alleanza improbabile: Fumagalli trascina Giorgio in un universo dove le regole sembrano avere un significato diverso e dove ogni problema può diventare un’opportunità. Quella che sembra una facile via d’uscita, però, diventa una spirale di segreti e pericoli che minaccia la sua famiglia, il suo onore e tutto ciò che ha sempre cercato di proteggere.
Location principale del film è l’Armeria Farina, che nella realtà è L'armeria Majerna situata in piazza XVIII Dicembre a Torino. È qui che si svolgono le scene principali del film a partire dal contatto tra i due protagonisti, l’armiere Giorgio Farina (Fausto Russo Alesi) e l’eccentrico affarista Alberto Fumagalli (Paolo Pierobon).
Altri luoghi delle riprese sono gli spazi in via Negarville di Torino, i comuni di Chivasso, Giaveno, Sant’Ambrogio in provincia di Torino.
I fotogrammi iniziali mostrano un uomo in macchina che aspetta di fronte ad una chiesetta: si tratta della Cappella di San Marchese, situata ad Altessano, frazione del comune di Venaria Reale (Torino). Da lì uscirà un complice con un fagotto tra le braccia: la statua di un bambinello. La scena ricorda il paesaggio desolato di un moderno western.
La troupe ha girato per pochi giorni nella stessa Brianza, tra il comune di Mariano Comense e il centro storico di Como (porta Torre).
Alcuni ciak riprendono paesaggi e ambientazioni del Canton Ticino (Svizzera): Mendrisio (alcune parrocchie), Bedano (il poligono di tiro), Lugano (il museo Masi, alcune boutique e l’hotel Villa Castagnola), Chiasso e Novazzano.
2009: mentre la crisi economica stringe la morsa sull’Italia, Giorgio Farina, erede di una prestigiosa armeria in Brianza, rischia di perdere tutto dopo aver investito una fortuna nell’apertura di una boutique di lusso in Svizzera.
Sommerso dai debiti e ossessionato dal mantenere intatta la propria rispettabilità, Giorgio si lascia coinvolgere da Alberto Fumagalli, eccentrico uomo d’affari che gli propone un piano di appropriazione indebita. Il loro incontro dà vita a un’alleanza improbabile: Fumagalli trascina Giorgio in un universo dove le regole sembrano avere un significato diverso e dove ogni problema può diventare un’opportunità.
Quella che sembra una facile via d’uscita, però, diventa una spirale di segreti e pericoli che minaccia la sua famiglia, il suo onore e tutto ciò che ha sempre cercato di proteggere.