Una donna determinata, forte, preparata e decisamente fuori dagli schemi. Impossibile non notarla in Procura, e non soltanto per quell’abbigliamento dai toni accesi e stravaganti a cui pare proprio non poter rinunciare, anche per quell’atteggiamento inappuntabile e schietto, al lavoro come a casa, che non la rende simpatica a tutti. Il Sostituto procuratore di Matera Imma Tataranni, interpretata da Vanessa Scalera, è un concentrato di memoria, di intelligenza e di caparbietà ed è questo che la rende più unica che rara e che le consente di portare a termine il suo lavoro come nessun altro. Il personaggio è liberamente ispirato ai romanzi di Mariolina Venezia. Ad affiancare Scalera, Massimiliano Gallo, nel ruolo del marito Pietro, Barbara Ronchi in quello della cancelliera e amica Diana, Alessio Lapice, nei panni dell’affascinate appuntato Ippazio Calogiuri, Carlo Buccirosso in quelli del Procuratore capo di Matera Alessandro Vitali, Carlo De Ruggieri, ovvero il dottor Taccardi, Cesare Bocci nelle vesti di Saverio Romaniello.
Le indagini di Imma Tataranni percorrono la Basilicata e dintorni. Matera e i suoi Sassi millenari sono al centro di tutti gli episodi: il palazzo di giustizia dove ha sede il suo ufficio è in realtà il settecentesco Palazzo dell’Annunziata, in piazza Vittorio Veneto, mentre gli esterni della sua abitazione si trovano in via San Biagio.
La prima stagione ha visto come protagonista anche Metaponto, frazione del comune di Bernalda bagnata dal mar Ionio e terra dalla storia antichissima: tra le spiagge e i templi del parco archeologico, Imma sta trascorrendo le vacanze estive ma non riesce a staccare la mente da un caso che sta seguendo.
Una trasferta a Roma è l’occasione per mostrare alcune bellezze della città eterna: Imma in scooter in coppia con il suo fidato collaboratore Calogiuri ricorda una goffa Audrey Hepburn in Vacanze Romane, mentre ammira il Colosseo e le bellezze millenarie della capitale, fino a raggiungere gli Studios di Cinecittà, dove vuole interrogare un’aspirante attrice.
Negli 8 episodi della seconda stagione diretta da Francesco Amato e coprodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com, Imma dovrà gestire le aspirazioni artistiche del marito Pietro (Massimiliano Gallo), deciso a lanciarsi come musicista abbandonando il posto fisso. Combatterà ancora l’attrazione per il bel maresciallo Ippazio Calogiuri (Alessio Lapice), continuerà a scontrarsi con l’autorevole, prudente e scaramantico procuratore capo Alessandro Vitali (Carlo Buccirosso) e farà i conti con l’infatuazione di Valentina (Alice Azzariti) per il figlio adottivo del Procuratore capo con il quale condividerà un periodo ambientalistico.
Assieme a Matera, il territorio lucano si conferma protagonista con i sentieri della transumanza, le pale eoliche, le dighe, le colline, i colori, la gente ancora oggi in bilico tra un passato doloroso da ricordare e un futuro che chiede riscatto. Gli episodi rendono dunque protagonisti delle storie, assieme ai personaggi di ogni puntata, i borghi di Marsicovetere, Marsico Nuovo, Viggiano e Abriola, il monte Volturino, i monti della Maddalena e la Piana del Lago, all'interno del parco nazionale dell’Appennino Lucano.
L’omicidio della prima puntata della seconda stagione ha luogo in un palazzo all’apparenza materese i cui interni sono tuttavia quelli del Palazzo Chigi di Ariccia.
Nei quattro appuntamenti della terza stagione di Imma Tataranni Valentina si è diplomata e ha deciso di studiare all’Orientale di Napoli. Imma e Pietro si ritrovano adesso nella casa vuota e, senza lasciarsi andare alla malinconia, tornano a essere la coppia di un tempo. Almeno fino a quando Calogiuri non si sveglia dal coma: il maresciallo inizialmente sembra aver perso la memoria, ma pian piano recupera tutto, tranne la consapevolezza di essere innamorato di Imma. La Tataranni ne è inevitabilmente colpita, ma è preoccupata soprattutto dal fatto che Calogiuri, diventato freddo con lei, è pericolosamente determinato a scoprire cosa si nasconde dietro l’attentato. Nello stesso tempo, nel matrimonio di Imma qualcosa si incrina e Pietro, per reagire, si iscrive a un corso di pugilato. Qui conosce Sara, una trascinante e brillante paleontologa che lo invita a seguire un corso di scrittura sul giallo. Imma si trova così, con Pietro e Calogiuri che sembrano aver preso strade che portano lontano da lei.
Matera continua a fungere da splendida incantevole della serie, ispiratrice anche di storie e personaggi. Episodio dopo episodio, il pubblico segue Imma nei celebri Sassi, nelle vie e vicoli del centro storico, nelle sale del Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola”, nella frazione agricola La Martella. C'è modo anche di visitare, attraverso lo schermo, la gravina di Laterza, suggestivo canyon in provincia di Taranto, ma anche altre affascinanti location della provincia ionica, tra cui il villaggio rupestre di Rivolta a Ginosa.
La quarta stagione riprende il filo del racconto dalla crisi del matrimonio di Imma e Pietro che, al di là dell’immutato affetto per la figlia Valentina (Alice Azzariti), devono capire cosa provano l’una per l’altro e a decidere se proseguire la loro vita insieme o separarsi. Da un lato Imma cerca di approfondire le ragioni dell’attrazione che ha sempre provato per il maresciallo Calogiuri, sicura e determinata nel lavoro, si scopre impreparata nella gestione del trambusto sentimentale che sta vivendo; dall'altro, Pietro elabora il lutto per la morte violenta di Sara, cerca di affrancarsi da Imma, si cimenta nell’emancipazione dalla madre, la signora De Ruggeri (Dora Romano) e viene sostenuto in questo percorso dall’incontro stimolante con l’istrionico scrittore Vasco Parisi (Tommaso Ragno).
Matera, insostituibile scenografia della serie, viene affiancata da altri luoghi del territorio lucano, da Metaponto a Irsina passando per la Val d’Agri e per alcuni suggestivi borghi come Marsicovetere, Marsico Nuovo, Viggiano e Abriola.
Con una figlia ormai indipendente e un marito dal quale ha deciso di separarsi, Imma si ritrova sola, senza più punti di riferimento. Pietro (Massimiliano Gallo) è altrove, totalmente preso da una nuova opportunità professionale. Anche Vitali è tornato a Napoli e il nuovo procuratore capo Altiero Galliano (Rocco Papaleo) non tollera l’indole da battitore libero di Tataranni. Il rifugio per Imma è comunque il lavoro, e i casi su cui indaga sono tutti legati a famiglie disgregate, che si sono perse per strada, in parte come la sua. Entra nel cast anche Lodo Guenzi nei panni di Edoardo Fossati, giovane genio della new economy e nuovo capo di Pietro.
Matera, con i suoi Sassi millenari, si conferma centrale nell’ambientazione delle indagini della Tataranni. Tra i luoghi ricorrenti, tornano il settecentesco Palazzo dell’Annunziata, in piazza Vittorio Veneto, sede del palazzo di giustizia dove Imma ha il suo ufficio; via San Biagio, dove si trovano gli esterni dell’abitazione della famiglia Tataranni.
Non mancano tuttavia altri luoghi del territorio lucano ad arricchire la scenografia: Venosa con il suo parco archeologico, Melfi, il parco del Vulture e i laghi di Monticchio (luogo del ritrovamento del cadavere di una donna), il parco della Murgia Materana, il parco scultura La Palomba.
Le riprese della quinta stagione, diretta da Francesco Amato si sono svolte anche a Roma (tra le altre location di interni, l’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini) e Valle Aniene nello specifico la Tenuta del Gallo a Mandela dove gli interni hanno fatto da sfondo ad alcune scene del racconto da settembre a dicembre 2025 e a Mandela, comune della Comunità montana Valle dell'Aniene dove, all'interno della tenuta del Gallo, si è svolta una parte della trama.
I ciak hanno impegnato una troupe di oltre 70 professionisti per circa 16 settimane.
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Una donna determinata, forte, preparata e decisamente fuori dagli schemi. Impossibile non notarla in Procura, e non soltanto per quell’abbigliamento dai toni accesi e stravaganti a cui pare proprio non poter rinunciare, anche per quell’atteggiamento inappuntabile e schietto, al lavoro come a casa, che non la rende simpatica a tutti. Il Sostituto procuratore di Matera Imma Tataranni, interpretata da Vanessa Scalera, è un concentrato di memoria, di intelligenza e di caparbietà ed è questo che la rende più unica che rara e che le consente di portare a termine il suo lavoro come nessun altro. Il personaggio è liberamente ispirato ai romanzi di Mariolina Venezia. Ad affiancare Scalera, Massimiliano Gallo, nel ruolo del marito Pietro, Barbara Ronchi in quello della cancelliera e amica Diana, Alessio Lapice, nei panni dell’affascinate appuntato Ippazio Calogiuri, Carlo Buccirosso in quelli del Procuratore capo di Matera Alessandro Vitali, Carlo De Ruggieri, ovvero il dottor Taccardi, Cesare Bocci nelle vesti di Saverio Romaniello.
Le indagini di Imma Tataranni percorrono la Basilicata e dintorni. Matera e i suoi Sassi millenari sono al centro di tutti gli episodi: il palazzo di giustizia dove ha sede il suo ufficio è in realtà il settecentesco Palazzo dell’Annunziata, in piazza Vittorio Veneto, mentre gli esterni della sua abitazione si trovano in via San Biagio.
La prima stagione ha visto come protagonista anche Metaponto, frazione del comune di Bernalda bagnata dal mar Ionio e terra dalla storia antichissima: tra le spiagge e i templi del parco archeologico, Imma sta trascorrendo le vacanze estive ma non riesce a staccare la mente da un caso che sta seguendo.
Una trasferta a Roma è l’occasione per mostrare alcune bellezze della città eterna: Imma in scooter in coppia con il suo fidato collaboratore Calogiuri ricorda una goffa Audrey Hepburn in Vacanze Romane, mentre ammira il Colosseo e le bellezze millenarie della capitale, fino a raggiungere gli Studios di Cinecittà, dove vuole interrogare un’aspirante attrice.
Negli 8 episodi della seconda stagione diretta da Francesco Amato e coprodotta da Rai Fiction, IBC Movie e Rai Com, Imma dovrà gestire le aspirazioni artistiche del marito Pietro (Massimiliano Gallo), deciso a lanciarsi come musicista abbandonando il posto fisso. Combatterà ancora l’attrazione per il bel maresciallo Ippazio Calogiuri (Alessio Lapice), continuerà a scontrarsi con l’autorevole, prudente e scaramantico procuratore capo Alessandro Vitali (Carlo Buccirosso) e farà i conti con l’infatuazione di Valentina (Alice Azzariti) per il figlio adottivo del Procuratore capo con il quale condividerà un periodo ambientalistico.
Assieme a Matera, il territorio lucano si conferma protagonista con i sentieri della transumanza, le pale eoliche, le dighe, le colline, i colori, la gente ancora oggi in bilico tra un passato doloroso da ricordare e un futuro che chiede riscatto. Gli episodi rendono dunque protagonisti delle storie, assieme ai personaggi di ogni puntata, i borghi di Marsicovetere, Marsico Nuovo, Viggiano e Abriola, il monte Volturino, i monti della Maddalena e la Piana del Lago, all'interno del parco nazionale dell’Appennino Lucano.
L’omicidio della prima puntata della seconda stagione ha luogo in un palazzo all’apparenza materese i cui interni sono tuttavia quelli del Palazzo Chigi di Ariccia.
Nei quattro appuntamenti della terza stagione di Imma Tataranni Valentina si è diplomata e ha deciso di studiare all’Orientale di Napoli. Imma e Pietro si ritrovano adesso nella casa vuota e, senza lasciarsi andare alla malinconia, tornano a essere la coppia di un tempo. Almeno fino a quando Calogiuri non si sveglia dal coma: il maresciallo inizialmente sembra aver perso la memoria, ma pian piano recupera tutto, tranne la consapevolezza di essere innamorato di Imma. La Tataranni ne è inevitabilmente colpita, ma è preoccupata soprattutto dal fatto che Calogiuri, diventato freddo con lei, è pericolosamente determinato a scoprire cosa si nasconde dietro l’attentato. Nello stesso tempo, nel matrimonio di Imma qualcosa si incrina e Pietro, per reagire, si iscrive a un corso di pugilato. Qui conosce Sara, una trascinante e brillante paleontologa che lo invita a seguire un corso di scrittura sul giallo. Imma si trova così, con Pietro e Calogiuri che sembrano aver preso strade che portano lontano da lei.
Matera continua a fungere da splendida incantevole della serie, ispiratrice anche di storie e personaggi. Episodio dopo episodio, il pubblico segue Imma nei celebri Sassi, nelle vie e vicoli del centro storico, nelle sale del Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola”, nella frazione agricola La Martella. C'è modo anche di visitare, attraverso lo schermo, la gravina di Laterza, suggestivo canyon in provincia di Taranto, ma anche altre affascinanti location della provincia ionica, tra cui il villaggio rupestre di Rivolta a Ginosa.
La quarta stagione riprende il filo del racconto dalla crisi del matrimonio di Imma e Pietro che, al di là dell’immutato affetto per la figlia Valentina (Alice Azzariti), devono capire cosa provano l’una per l’altro e a decidere se proseguire la loro vita insieme o separarsi. Da un lato Imma cerca di approfondire le ragioni dell’attrazione che ha sempre provato per il maresciallo Calogiuri, sicura e determinata nel lavoro, si scopre impreparata nella gestione del trambusto sentimentale che sta vivendo; dall'altro, Pietro elabora il lutto per la morte violenta di Sara, cerca di affrancarsi da Imma, si cimenta nell’emancipazione dalla madre, la signora De Ruggeri (Dora Romano) e viene sostenuto in questo percorso dall’incontro stimolante con l’istrionico scrittore Vasco Parisi (Tommaso Ragno).
Matera, insostituibile scenografia della serie, viene affiancata da altri luoghi del territorio lucano, da Metaponto a Irsina passando per la Val d’Agri e per alcuni suggestivi borghi come Marsicovetere, Marsico Nuovo, Viggiano e Abriola.
Con una figlia ormai indipendente e un marito dal quale ha deciso di separarsi, Imma si ritrova sola, senza più punti di riferimento. Pietro (Massimiliano Gallo) è altrove, totalmente preso da una nuova opportunità professionale. Anche Vitali è tornato a Napoli e il nuovo procuratore capo Altiero Galliano (Rocco Papaleo) non tollera l’indole da battitore libero di Tataranni. Il rifugio per Imma è comunque il lavoro, e i casi su cui indaga sono tutti legati a famiglie disgregate, che si sono perse per strada, in parte come la sua. Entra nel cast anche Lodo Guenzi nei panni di Edoardo Fossati, giovane genio della new economy e nuovo capo di Pietro.
Matera, con i suoi Sassi millenari, si conferma centrale nell’ambientazione delle indagini della Tataranni. Tra i luoghi ricorrenti, tornano il settecentesco Palazzo dell’Annunziata, in piazza Vittorio Veneto, sede del palazzo di giustizia dove Imma ha il suo ufficio; via San Biagio, dove si trovano gli esterni dell’abitazione della famiglia Tataranni.
Non mancano tuttavia altri luoghi del territorio lucano ad arricchire la scenografia: Venosa con il suo parco archeologico, Melfi, il parco del Vulture e i laghi di Monticchio (luogo del ritrovamento del cadavere di una donna), il parco della Murgia Materana, il parco scultura La Palomba.
Le riprese della quinta stagione, diretta da Francesco Amato si sono svolte anche a Roma (tra le altre location di interni, l’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini) e Valle Aniene nello specifico la Tenuta del Gallo a Mandela dove gli interni hanno fatto da sfondo ad alcune scene del racconto da settembre a dicembre 2025 e a Mandela, comune della Comunità montana Valle dell'Aniene dove, all'interno della tenuta del Gallo, si è svolta una parte della trama.
I ciak hanno impegnato una troupe di oltre 70 professionisti per circa 16 settimane.
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Imma Tataranni è un sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Matera, dotata di una memoria prodigiosa è abituata a risolvere i casi che le vengono affidati con metodi poco ortodossi. Ironica e incorruttubile, non fa sconti a nessuno, né a lavoro né in famiglia, dove ha a che fare con un marito dal carattere opposto al suo e con una figlia adolescente.