ePrivacy and GPDR Cookie Consent management by TermsFeed Privacy Generator Paisà | Le location del film su Italy for Movies
cineturismo, location, cinema, turismo, film tourism, movie tour, Paisà, Paisan, Rossellini, Sicilia, Napoli, Roma, Firenze, Appennino Emiliano, Porto Tolle, Chiesa di San Domenico, Maiori, Torre Normanna di Maiori, Naples, porto di Napoli, Maschio Angioino, piazza San Domenico Maggiore, piazza Cavour, via Nuova Marina, Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al mercato, piazza del mercato, corso Umberto I, via Fedro, Rome, Castel Sant'Angelo, piazza Venezia, Colosseo, Colosseum, Florence, piazza de' Pitti, Galleria Vasariana, piazzale degli Uffizi, piazza della Signoria, Palazzo della Signoria, casa di Fiammetta, piazza Fiammetta, Giardino di Boboli, Santa Maria del Fiore, battistero di San Giovanni, Piazza San Giovanni, via Curtatone, via Solferino, convento Francescano di Maiori, foce del Po, Polesine, Porto Tolle, Sacca di Scardovari, Delta del Po

Paisà

Genere

Film drammatico

Cast

William Tubbs, Harriet Medin, Gar Moore, Carmela Sazio, Dots Johnson, Dale Edmunds, Giulietta Masina, Giulio Panicali, Robert Van Loon, Carlo Pisacane, Alfonsino Pasca, Lorena Berg, Renzo Avanzo, Harold Wagner, Maria Michi, Gianfranco Corsini

Regia

Roberto Rossellini

Paisà

Genere

Film drammatico

Cast

William Tubbs, Harriet Medin, Gar Moore, Carmela Sazio, Dots Johnson, Dale Edmunds, Giulietta Masina, Giulio Panicali, Robert Van Loon, Carlo Pisacane, Alfonsino Pasca, Lorena Berg, Renzo Avanzo, Harold Wagner, Maria Michi, Gianfranco Corsini

Regia

Roberto Rossellini
Salva
Condividi

Dove è stato girato 'Paisà'

Il primo episodio Sicilia, è stato in realtà girato sulla costiera amalfitana: appena sbarcate, le truppe angloamericane chiedono informazioni ai locali riuniti nella Chiesa di San Domenico a Maiori; Carmela si offre di accompagnarli fa la conoscenza di un soldato a guardia della Torre Normanna di Maiori.

Nel secondo episodio ci spostiamo a Napoli, a partire da un operoso porto e l’affollata area attorno al Maschio Angioino. Un ragazzino, Sciuscià, lustra le scarpe in piazza San Domenico Maggiore e sbarca il lunario come può: ad esempio vendendo per 3.000 lire Joe, un militare americano ubriaco, salvo poi trascinarlo con sé in piazza Cavour. Il militare lo segue barcollando e finiscono in via Nuova Marina che nel film è devastata dai bombardamenti e profondamente diversa da quella odierna: vi si riconosce in lontananza la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato che troneggia nella vicina piazza del Mercato. Più avanti Joe, in jeep lungo corso Umberto I, riconosce il ragazzino in un camion e lo riacciuffa per farsi restituire le scarpe rubate. Rinuncerà al proposito dopo aver visto le condizioni in cui vive e andrà via percorrendo via Fedro.

Il cupolone e l’inconfondibile mole di Castel Sant’Angelo introducono Roma. Una folla festante accoglie l’esercito dei liberatori in piazza Venezia. Un soldato conosce Francesca, ma non la riconoscerà sei mesi dopo nella prostituta che proverà ad abbordarlo. All’ombra del Colosseo partirà definitivamente assieme ad altri soldati.

Una veduta di piazza de’ Pitti ci porta a Firenze, dove gli alleati sono in procinto di liberare la città a sud dell'Arno. L’infermiera inglese Harriet sta cercando disperatamente l'uomo che ama tra i partigiani, per questo decide di unirsi ad un uomo, Massimo, per attraversare la città occupata. L’unica via è la Galleria Vasariana, in piazzale degli Uffizi, nella quale i due entrano dopo aver attraversato ponte Vecchio. Dall’interno si distinguono piazza e Palazzo della Signoria occupato dai tedeschi. Tuttavia quando escono sono a Roma, dove si distingue il porticato sorretto da colonne e pilastri della “casa di Fiammetta”, a pochi passi da piazza Navona. Sempre in piazza Fiammetta si trova il palazzo dove bussano per chiedere rifugio. Nella corsa disperata i due percorrono il giadino di Boboli, rasentano i palazzi rinascimentali delle vie del centro, il Duomo e il Battistero in una piazza San Giovanni deserta e passano anche per i tetti. Un ferito viene trasportato nell’ampia spianata di via Curtatone. In via Solferino viene ucciso un partigiano.

Sull’Appennino emiliano, siamo al V episodio, tre cappellani militari americani, uno cattolico, uno protestante e uno ebreo, sostano nel convento di Savignano di Romagna, i cui interni sono quelli del convento francescano di Maiori.

L’ultimo episodio, Porto Tolle, si apre con l’immagine drammatica di un cadavere di partigiano trascinato dalla corrente, come i tanti che Rossellini aveva visto trascinati dal Po durante la guerra. Alla foce del Po partigiani ed ex prigionieri americani vivono alla macchia, scontrandosi contro i tedeschi che risalgono il fiume. Nella battaglia combattuta fra le paludi del Polesine non mancano le violente rappresaglie dei nazifascisti contro partigiani e civili. Le riprese del film sono state effettuate a Porto Tolle e nella Sacca di Scardovari.

Dove è stato girato 'Paisà'

Il primo episodio Sicilia, è stato in realtà girato sulla costiera amalfitana: appena sbarcate, le truppe angloamericane chiedono informazioni ai locali riuniti nella Chiesa di San Domenico a Maiori; Carmela si offre di accompagnarli fa la conoscenza di un soldato a guardia della Torre Normanna di Maiori.

Nel secondo episodio ci spostiamo a Napoli, a partire da un operoso porto e l’affollata area attorno al Maschio Angioino. Un ragazzino, Sciuscià, lustra le scarpe in piazza San Domenico Maggiore e sbarca il lunario come può: ad esempio vendendo per 3.000 lire Joe, un militare americano ubriaco, salvo poi trascinarlo con sé in piazza Cavour. Il militare lo segue barcollando e finiscono in via Nuova Marina che nel film è devastata dai bombardamenti e profondamente diversa da quella odierna: vi si riconosce in lontananza la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato che troneggia nella vicina piazza del Mercato. Più avanti Joe, in jeep lungo corso Umberto I, riconosce il ragazzino in un camion e lo riacciuffa per farsi restituire le scarpe rubate. Rinuncerà al proposito dopo aver visto le condizioni in cui vive e andrà via percorrendo via Fedro.

Il cupolone e l’inconfondibile mole di Castel Sant’Angelo introducono Roma. Una folla festante accoglie l’esercito dei liberatori in piazza Venezia. Un soldato conosce Francesca, ma non la riconoscerà sei mesi dopo nella prostituta che proverà ad abbordarlo. All’ombra del Colosseo partirà definitivamente assieme ad altri soldati.

Una veduta di piazza de’ Pitti ci porta a Firenze, dove gli alleati sono in procinto di liberare la città a sud dell'Arno. L’infermiera inglese Harriet sta cercando disperatamente l'uomo che ama tra i partigiani, per questo decide di unirsi ad un uomo, Massimo, per attraversare la città occupata. L’unica via è la Galleria Vasariana, in piazzale degli Uffizi, nella quale i due entrano dopo aver attraversato ponte Vecchio. Dall’interno si distinguono piazza e Palazzo della Signoria occupato dai tedeschi. Tuttavia quando escono sono a Roma, dove si distingue il porticato sorretto da colonne e pilastri della “casa di Fiammetta”, a pochi passi da piazza Navona. Sempre in piazza Fiammetta si trova il palazzo dove bussano per chiedere rifugio. Nella corsa disperata i due percorrono il giadino di Boboli, rasentano i palazzi rinascimentali delle vie del centro, il Duomo e il Battistero in una piazza San Giovanni deserta e passano anche per i tetti. Un ferito viene trasportato nell’ampia spianata di via Curtatone. In via Solferino viene ucciso un partigiano.

Sull’Appennino emiliano, siamo al V episodio, tre cappellani militari americani, uno cattolico, uno protestante e uno ebreo, sostano nel convento di Savignano di Romagna, i cui interni sono quelli del convento francescano di Maiori.

L’ultimo episodio, Porto Tolle, si apre con l’immagine drammatica di un cadavere di partigiano trascinato dalla corrente, come i tanti che Rossellini aveva visto trascinati dal Po durante la guerra. Alla foce del Po partigiani ed ex prigionieri americani vivono alla macchia, scontrandosi contro i tedeschi che risalgono il fiume. Nella battaglia combattuta fra le paludi del Polesine non mancano le violente rappresaglie dei nazifascisti contro partigiani e civili. Le riprese del film sono state effettuate a Porto Tolle e nella Sacca di Scardovari.

Sfoglia la gallery

Scheda tecnica

Paisà
Genere
Film drammatico
Regia
Roberto Rossellini
Cast
William Tubbs, Harriet Medin, Gar Moore, Carmela Sazio, Dots Johnson, Dale Edmunds, Giulietta Masina, Giulio Panicali, Robert Van Loon, Carlo Pisacane, Alfonsino Pasca, Lorena Berg, Renzo Avanzo, Harold Wagner, Maria Michi, Gianfranco Corsini
Paese di produzione
Italia
Anno
1946
Anno di ambientazione
1943
Produzione

OFI, FFP

Trama

Film in 6 episodi – Sicilia, Napoli, Roma, Firenze, Appennino Emiliano, Porto Tolle – che rievocano l'avanzata delle truppe alleate dalla Sicilia al Nord Italia durante la seconda guerra mondiale.

Le location

Castel Sant'Angelo
Regione: Lazio Tipologia: Castello Territorio: centro storico
Duomo di Firenze
Regione: Toscana Tipologia: Basilica/Duomo/Collegiata Territorio: centro storico