Guerrieri – La regola dell’equilibrio tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio Ragionevoli dubbi, Le perfezioni provvisorie e La regola dell’equilibrio, è la serie tv in 8 episodi diretti da Gianluca Maria Tavarelli con Alessandro Gassmann, Ivana Lotito, Michele Venitucci, Anita Caprioli, Stefano Dionisi, Lea Gavino e Michele Ragno.
La serie è scritta da Doriana Leondeff, Antonio Leotti, Oliviero Del Papa e Gianrico Carofiglio ed è coprodotta da Rai Fiction, Combo International e Bartleby Film.
Completamente immerso nella città di Bari, l'avvocato Guerrieri affronta con acume, sensibilità e abilità dialettiche i casi oggetto delle sue istrioniche difese dibattimentali: un cliente che emerge come un fantasma dal suo passato, la misteriosa sparizione della giovane Manuela, l’omicidio di una ricercatrice biologa e soprattutto la vicenda di un vecchio amico, il giudice Larocca, stimato magistrato accusato di corruzione. Accanto al lavoro, l'avvocato deve districarsi in una complicata vita privata: l'amore perduto per la moglie Sara, da cui è in fase di separazione, lo rende nostalgico e insonne.
Ad affontare le sue sfide non mancano un nucleo di amici e collaboratori fidati: l'ispettore di polizia Tancredi (Michele Venitucci), l'ex giornalista di cronaca nera Annapaola, reinventatasi investigatrice privata (Ivana Lotito), l'efficiente praticante Consuelo (Lea Gavino), l'imprevedibile e geniale stagista Tony (Michele Ragno).
Il capoluogo pugliese è parte integrante delle storie: quella che viene messa in scena è una città fatta di luci e ombre, dal bellissimo centro storico alle periferie più popolari. La stessa Bari che Guerrieri percorre in lungo e in largo con la sua bicicletta.
Tra i luoghi più frequenti il Tribunale di Bari, in piazza Enrico De Nicola, che ha fornito gli spazi esterni ma anche interni: “Volevo che la messa in scena dei processi fosse il più possibile fedele alla realtà. In questo ci ha aiutato molto girare dentro il tribunale di Bari. Qui abbiamo cercato di restituire quel disordine fatto di faldoni, computer portatili e documenti, quell’andirivieni di avvocati, poliziotti e gente comune che caratterizzano ogni aula e ogni corridoio di tribunale" racconta il regista Tavarelli. Lo studio di Guerrieri si troverebbe invece all'interno di Palazzo Ietri, in corso Vittorio Emanuele, di cui si distingue l'ampio cortile di ingresso. L'ampio lungomare è luogo di passeggiate a piedi, in bicicletta e vita notturna: sul lungomare San Girolamo è stato ricostruito il Chelsea il locale di Nadia, ex assistita e amica di Guido.
Immancabili anche i caratteristici vicoli di Bari Vecchia e del quartiere Murat. Tra i luoghi tipici del centro storico cittadino a cui la serie dà visibilità si annovera la piazzetta Santa Maria del Buon Consiglio, dove si trovano i resti della omonima chiesa abbattuta degli anni Trenta di cui rimangono solo le colonne e il pavimento a mosaico; piazza del Ferrarese, con la Chiesa di Vallisa; piazza Federico II di Svevia, dove Guido ha un incontro chiarificatore con la moglie.
Oltre che nel capoluogo pugliese la macchina da presa di Tavarelli si è soffermata anche nei territori dei comuni di Giovinazzo, Trani e Modugno.
Guerrieri – La regola dell’equilibrio tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio Ragionevoli dubbi, Le perfezioni provvisorie e La regola dell’equilibrio, è la serie tv in 8 episodi diretti da Gianluca Maria Tavarelli con Alessandro Gassmann, Ivana Lotito, Michele Venitucci, Anita Caprioli, Stefano Dionisi, Lea Gavino e Michele Ragno.
La serie è scritta da Doriana Leondeff, Antonio Leotti, Oliviero Del Papa e Gianrico Carofiglio ed è coprodotta da Rai Fiction, Combo International e Bartleby Film.
Completamente immerso nella città di Bari, l'avvocato Guerrieri affronta con acume, sensibilità e abilità dialettiche i casi oggetto delle sue istrioniche difese dibattimentali: un cliente che emerge come un fantasma dal suo passato, la misteriosa sparizione della giovane Manuela, l’omicidio di una ricercatrice biologa e soprattutto la vicenda di un vecchio amico, il giudice Larocca, stimato magistrato accusato di corruzione. Accanto al lavoro, l'avvocato deve districarsi in una complicata vita privata: l'amore perduto per la moglie Sara, da cui è in fase di separazione, lo rende nostalgico e insonne.
Ad affontare le sue sfide non mancano un nucleo di amici e collaboratori fidati: l'ispettore di polizia Tancredi (Michele Venitucci), l'ex giornalista di cronaca nera Annapaola, reinventatasi investigatrice privata (Ivana Lotito), l'efficiente praticante Consuelo (Lea Gavino), l'imprevedibile e geniale stagista Tony (Michele Ragno).
Il capoluogo pugliese è parte integrante delle storie: quella che viene messa in scena è una città fatta di luci e ombre, dal bellissimo centro storico alle periferie più popolari. La stessa Bari che Guerrieri percorre in lungo e in largo con la sua bicicletta.
Tra i luoghi più frequenti il Tribunale di Bari, in piazza Enrico De Nicola, che ha fornito gli spazi esterni ma anche interni: “Volevo che la messa in scena dei processi fosse il più possibile fedele alla realtà. In questo ci ha aiutato molto girare dentro il tribunale di Bari. Qui abbiamo cercato di restituire quel disordine fatto di faldoni, computer portatili e documenti, quell’andirivieni di avvocati, poliziotti e gente comune che caratterizzano ogni aula e ogni corridoio di tribunale" racconta il regista Tavarelli. Lo studio di Guerrieri si troverebbe invece all'interno di Palazzo Ietri, in corso Vittorio Emanuele, di cui si distingue l'ampio cortile di ingresso. L'ampio lungomare è luogo di passeggiate a piedi, in bicicletta e vita notturna: sul lungomare San Girolamo è stato ricostruito il Chelsea il locale di Nadia, ex assistita e amica di Guido.
Immancabili anche i caratteristici vicoli di Bari Vecchia e del quartiere Murat. Tra i luoghi tipici del centro storico cittadino a cui la serie dà visibilità si annovera la piazzetta Santa Maria del Buon Consiglio, dove si trovano i resti della omonima chiesa abbattuta degli anni Trenta di cui rimangono solo le colonne e il pavimento a mosaico; piazza del Ferrarese, con la Chiesa di Vallisa; piazza Federico II di Svevia, dove Guido ha un incontro chiarificatore con la moglie.
Oltre che nel capoluogo pugliese la macchina da presa di Tavarelli si è soffermata anche nei territori dei comuni di Giovinazzo, Trani e Modugno.
Guido Guerrieri è un avvocato brillante, in bilico tra successo e fragilità. Appassionato di boxe, nostalgico dell’amore perduto per la moglie Sara, dalla quale si sta separando, Guerrieri affronta con acume, sensibilità e abilità dialettiche i casi oggetto delle sue istrioniche difese dibattimentali: un cliente che emerge come un fantasma dal suo passato, la misteriosa sparizione della giovane Manuela, l’omicidio di una ricercatrice biologa e soprattutto la vicenda di un vecchio amico, il giudice Larocca, stimato magistrato accusato di corruzione. Ad affiancarlo in queste sfide; il fido Tancredi, abile ispettore di Polizia; Annapaola, ex giornalista di cronaca nera, ora audace investigatrice privata; Consuelo, efficiente praticante dello studio Guerrieri; il nuovo stagista Tony, distratto patologico ma imprevedibile e geniale.