Tienimi presente, scritto con Davide de Rosa, diretto e interpretato dallo stesso Alberto Palmiero, al suo esordio alla regia, ripercorre i lughi reali dell'esperienza personale che il regista racconta nel film. La srtoria e le riprese si sono svolte tra Roma, Venezia - Lido e Aversa, dove si sviluppa la gran parte del film.
"Tienimi presente è stato scritto nei luoghi della mia infanzia, mentre cercavo di trasformare la frustrazione del ritorno in qualcosa di costruttivo. Un processo di autoanalisi che ha avuto anche una funzione catartica. La sceneggiatura si è sviluppata rielaborando episodi realmente accaduti, rimessi in scena da me — che interpreto me stesso — e dai miei cari. Il film è stato girato con una troupe minima: spesso sul set eravamo solo io e l’aiutoregista. Una scelta pensata per creare un ambiente intimo e rilassato, in cui tutti potessero sentirsi liberi di esprimersi con naturalezza, senza pressioni", spiega il regista Alberto Palmieri.
La fotografia è di Lorenzo Mancini e Vincenzo Pezone, le musiche originali sono di Francesco Di Grazia, aiuto regia Vincenzo Pezone, montatore di presa diretta Alberto Moscone, fonico di mix e sound designer Eugenio Bonemazzi, color Alessio Zanardi.
Tienimi presente, scritto con Davide de Rosa, diretto e interpretato dallo stesso Alberto Palmiero, al suo esordio alla regia, ripercorre i lughi reali dell'esperienza personale che il regista racconta nel film. La srtoria e le riprese si sono svolte tra Roma, Venezia - Lido e Aversa, dove si sviluppa la gran parte del film.
"Tienimi presente è stato scritto nei luoghi della mia infanzia, mentre cercavo di trasformare la frustrazione del ritorno in qualcosa di costruttivo. Un processo di autoanalisi che ha avuto anche una funzione catartica. La sceneggiatura si è sviluppata rielaborando episodi realmente accaduti, rimessi in scena da me — che interpreto me stesso — e dai miei cari. Il film è stato girato con una troupe minima: spesso sul set eravamo solo io e l’aiutoregista. Una scelta pensata per creare un ambiente intimo e rilassato, in cui tutti potessero sentirsi liberi di esprimersi con naturalezza, senza pressioni", spiega il regista Alberto Palmieri.
La fotografia è di Lorenzo Mancini e Vincenzo Pezone, le musiche originali sono di Francesco Di Grazia, aiuto regia Vincenzo Pezone, montatore di presa diretta Alberto Moscone, fonico di mix e sound designer Eugenio Bonemazzi, color Alessio Zanardi.
Tienimi presente è una produzione Kavac Film in collaborazione con Rai Cinema, prodotto da Simone Gattoni, Marco Bellocchio e Gianluca Arcopinto, arriva in sala dal 26 febbraio, distribuito da Fandango.
Tienimi presente ha vinto il Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane alla Festa del Cinema di Roma 2025
Alberto, giovane regista disilluso, è convinto che il cinema non abbia più nulla da offrirgli. Ma è proprio rinunciando al suo sogno che ne scopre il senso più profondo. Dopo anni vissuti a Roma nella speranza di fare un film — tra progetti incerti e produttori perennemente in fuga — Alberto, ormai vicino ai trent’anni, decide di fare marcia indietro e tornare nella sua città natale. La vita da aspirante artista si è rivelata più solitaria del previsto, e la provincia, con i suoi ritmi lenti e volti familiari, sembra offrirgli un rifugio inaspettato. Tra vecchi amici, nuove conoscenze e qualche momento di pace, Alberto ritrova una tranquillità che aveva perduto. Ma basta poco perché riaffiorino i dubbi, i desideri messi da parte e quella domanda che non smette mai di tormentarlo: cosa fare davvero della propria vita? Il bivio è chiaro: restare, ricominciare o trasformare questo frammento di vita in racconto. È da qui che nasce Tienimi presente, film diretto e interpretato dallo stesso Alberto Palmiero.
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