La buona Stella è una serie crime diretta da Luca Brignone e scritta da Camilla Buizza, Giulio Calvani, Fabrizio Cestaro e Paolo Piccirillo, che viaggia tra Roma e la Calabria. Oltre che nel Lazio la serie e? stata girata in Calabria per tre settimane toccando Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cutro, Botricello e Lamezia Terme, con l’utilizzo di oltre cento professionisti tra tecnici, attori, piccoli ruoli e comparse della regione.
La storia di Stella e Simone, spiega il regista, è un viaggio non solo geografico, da Roma alla Calabria, ma una discesa dentro i drammi della vita: "Ogni scena deve avere il sapore della realtà, mi piace sapere che lo spettatore possa sentirsi vicino al respiro affannoso di Simone durante una crisi e al silenzio nostalgico di Stella mentre guarda le foto di suo figlio, che possa compartecipare alle preoccupazioni e alle ingenuità di Alessia, giovane madre, che si scopre a tratti impreparata a crescere una figlia da sola, fino a osservare con sguardo tenero e sospeso la rabbia di Valerio che non riesce ad accettare la morte di suo fratello. Sarà un viaggio rotto dagli imprevisti e per questo profondamente umano, e il camper diventa così quel personaggio che rappresenta l’instabilità di un domicilio nella ricerca della salvezza”.
La buona Stella è una serie crime diretta da Luca Brignone e scritta da Camilla Buizza, Giulio Calvani, Fabrizio Cestaro e Paolo Piccirillo, che viaggia tra Roma e la Calabria. Oltre che nel Lazio la serie e? stata girata in Calabria per tre settimane toccando Crotone, Isola Capo Rizzuto, Cutro, Botricello e Lamezia Terme, con l’utilizzo di oltre cento professionisti tra tecnici, attori, piccoli ruoli e comparse della regione.
La storia di Stella e Simone, spiega il regista, è un viaggio non solo geografico, da Roma alla Calabria, ma una discesa dentro i drammi della vita: "Ogni scena deve avere il sapore della realtà, mi piace sapere che lo spettatore possa sentirsi vicino al respiro affannoso di Simone durante una crisi e al silenzio nostalgico di Stella mentre guarda le foto di suo figlio, che possa compartecipare alle preoccupazioni e alle ingenuità di Alessia, giovane madre, che si scopre a tratti impreparata a crescere una figlia da sola, fino a osservare con sguardo tenero e sospeso la rabbia di Valerio che non riesce ad accettare la morte di suo fratello. Sarà un viaggio rotto dagli imprevisti e per questo profondamente umano, e il camper diventa così quel personaggio che rappresenta l’instabilità di un domicilio nella ricerca della salvezza”.
Simone (Filippo Scicchitano) ha un matrimonio fallito alle spalle, sacrificato sull’altare di una carriera di calciatore mai decollata e che ora sembra al capolinea. Stella (Miriam Dalmazio), poliziotta ribelle, vuole rimettersi in piedi dopo aver tragicamente perduto l’uomo che amava. A unire i due destini è una borsa piena di soldi. Simone la ruba dalla scena di un crimine sul quale Stella dovrà indagare. Per un gioco del destino quei soldi, che sembravano essere la fortuna di Simone, si trasformano nella sua condanna a morte, i criminali a cui li ha sottratti sono sulle sue tracce e sono pronti a tutto pur di recuperarli. Simone, con l'ex moglie Alessia e la figlia Giada, si trova costretto a scappare, in una fuga continua e piena di imprevisti che si snoda lungo le coste della Calabria. L’unica speranza per Simone è Stella: solo lei, infatti, indagando, può ricostruire il filo degli eventi e provare a salvarlo. Per la poliziotta, però, sono indagini che riaprono ferite del passato mai chiuse e che la obbligano a lavorare fianco a fianco con Valerio (Francesco Arca), dirigente degli Affari Interni, che fa di tutto per ostacolarla, accecato da un antico odio. Mentre Simone e famiglia cercano di sfuggire ai propri inseguitori, Stella deve fare i conti con le insidie del lavoro e le conseguenze di un amore che non ha mai dimenticato.
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