Diretto da Flaminia Graziadei e da lei scritto con Laura Jane Swain, A Year in London (Un anno a Londra) è stato girato tra la Basilicata, Roma e Londra, è una coproduzione Italia /UK esce nelle sale dal 14 Aprile distribuita da Emera Film.
"Abbiamo tutti vissuto momenti come quelli di Olivia, che intraprende un viaggio di scoperta e affermazione di sé. Allo stesso modo, siamo stati tutti Nina, che trova il vero amore in luoghi inaspettati, nonostante le differenze di età e di status sociale. Vedo questa storia come un ponte metaforico che collega nazioni, culture e lingue che possono apparire profondamente diverse, ma anche come un esempio di coraggio e impegno da parte delle protagoniste nella missione di rendere l’industria della moda più sostenibile e inclusiva, indipendentemente da genere, età, taglia o disabilità. Il vivido contrasto tra la Londra metropolitana e il sud rurale dell’Italia si riflette nello stile delle riprese, nella palette cromatica della fotografia e nella scelta delle location", spiega la regista e sceneggiatrice Flaminia Graziadei.
Diretto da Flaminia Graziadei e da lei scritto con Laura Jane Swain, A Year in London (Un anno a Londra) è stato girato tra la Basilicata, Roma e Londra, è una coproduzione Italia /UK esce nelle sale dal 14 Aprile distribuita da Emera Film.
"Abbiamo tutti vissuto momenti come quelli di Olivia, che intraprende un viaggio di scoperta e affermazione di sé. Allo stesso modo, siamo stati tutti Nina, che trova il vero amore in luoghi inaspettati, nonostante le differenze di età e di status sociale. Vedo questa storia come un ponte metaforico che collega nazioni, culture e lingue che possono apparire profondamente diverse, ma anche come un esempio di coraggio e impegno da parte delle protagoniste nella missione di rendere l’industria della moda più sostenibile e inclusiva, indipendentemente da genere, età, taglia o disabilità. Il vivido contrasto tra la Londra metropolitana e il sud rurale dell’Italia si riflette nello stile delle riprese, nella palette cromatica della fotografia e nella scelta delle location", spiega la regista e sceneggiatrice Flaminia Graziadei.
Olivia, una giovane e talentuosa stilista del Sud Italia con generazioni di sartoria nel sangue, arriva a Londra per studiare in una delle più prestigiose università di moda al mondo. In difficoltà nel trovare il proprio equilibrio in una città esigente e sconosciuta, trova guida e conforto nella sua mentore, Nina Clark, una designer affermata, nota per il suo impegno nella moda inclusiva e sostenibile. Quando le due donne sopravvivono a una rapina armata e violenta, il loro rapporto cambia in modi inaspettati. Ciò che nasce come un semplice percorso di mentorship si trasforma in un legame emotivo intenso, alimentato da un trauma condiviso, dalla passione creativa e da un’attrazione inespressa che nessuna delle due riesce a ignorare. Eppure Nina è determinata a proteggere i confini professionali, mentre Olivia lotta con sentimenti che non può più reprimere. Quando le circostanze costringono Olivia a tornare in Italia, la distanza e la paura rischiano di soffocare ciò che conta davvero. Il loro futuro dipende dalla capacità di affrontare le proprie insicurezze e trovare il coraggio di dire la verità su ciò che provano — per se stesse e l’una per l’altra.
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