L'amore sta bene su tutto è la quinta commedia diretta da Giampaolo Morelli che firma la sceneggiatura con Gianluca Ansanelli e Tito Buffulini. Il film, romantico e ironico, vede un cast corale di nomi importanti come Max Tortora, Claudia Gerini, Paolo Calabresi, Ilenia Pastorelli, Monica Guerritore, Gian Marco Tognazzi insieme allo stesso Morelli alle prese con il più antico e importante dei quesiti: come riuscire a risparmiarsi le pene d'amore. Le riprese del film, che con leggerezza insegna in definitiva a dare tutti noi stessi in amore, si sono svolte principalmente tra Roma e Ariccia.
"In questo mosaico la comicità nasce dal cortocircuito continuo tra il bisogno di controllo e l’imprevedibilità dei sentimenti, mentre la dimensione emotiva emerge nei momenti in cui le maschere cadono e i personaggi restano esposti - spiega Giampaolo Morelli - Anche il linguaggio visivo accompagna questo percorso, con una fotografia che da più nitida e controllata si fa via via più calda e imperfetta, l’uso di ottiche più lunghe nelle fasi di distanza e difesa e di focali più corte e ravvicinate quando l’amore irrompe e rompe gli equilibri, e una macchina da presa che progressivamente si avvicina ai volti fino a cogliere esitazioni, fragilità e piccoli cedimenti; il ritmo alterna situazioni brillanti e paradossali a sospensioni più intime, restituendo l’idea che l’amore, in tutte le sue forme, non possa essere previsto né gestito, e che ogni tentativo di incasellarlo produca inevitabilmente uno scarto, una crepa da cui entrano il caos, il ridicolo e, infine, una verità emotiva più autentica".
L'amore sta bene su tutto è la quinta commedia diretta da Giampaolo Morelli che firma la sceneggiatura con Gianluca Ansanelli e Tito Buffulini. Il film, romantico e ironico, vede un cast corale di nomi importanti come Max Tortora, Claudia Gerini, Paolo Calabresi, Ilenia Pastorelli, Monica Guerritore, Gian Marco Tognazzi insieme allo stesso Morelli alle prese con il più antico e importante dei quesiti: come riuscire a risparmiarsi le pene d'amore. Le riprese del film, che con leggerezza insegna in definitiva a dare tutti noi stessi in amore, si sono svolte principalmente tra Roma e Ariccia.
"In questo mosaico la comicità nasce dal cortocircuito continuo tra il bisogno di controllo e l’imprevedibilità dei sentimenti, mentre la dimensione emotiva emerge nei momenti in cui le maschere cadono e i personaggi restano esposti - spiega Giampaolo Morelli - Anche il linguaggio visivo accompagna questo percorso, con una fotografia che da più nitida e controllata si fa via via più calda e imperfetta, l’uso di ottiche più lunghe nelle fasi di distanza e difesa e di focali più corte e ravvicinate quando l’amore irrompe e rompe gli equilibri, e una macchina da presa che progressivamente si avvicina ai volti fino a cogliere esitazioni, fragilità e piccoli cedimenti; il ritmo alterna situazioni brillanti e paradossali a sospensioni più intime, restituendo l’idea che l’amore, in tutte le sue forme, non possa essere previsto né gestito, e che ogni tentativo di incasellarlo produca inevitabilmente uno scarto, una crepa da cui entrano il caos, il ridicolo e, infine, una verità emotiva più autentica".
Italian International Film, Piperfilm
Tre storie si intrecciano per esplorare le diverse sfumature dell’amore. La prima ha per protagonista Vittoria, una politica di spicco che, per motivi di immagine, decide di offrire ospitalità a un bambino congolese. A causa di un errore burocratico si ritrova ad accogliere un uomo adulto. Da questo malinteso nasce un legame inaspettato, che la porterà a scoprire la forza dell’amore genitoriale, capace di superare ogni barriera. Parallelamente, seguiamo Stefano Casati, autore cinico del bestseller “7 passi per lasciare il partner ed essere felici”, che si innamora di Federica, una donna lasciata proprio seguendo i suoi consigli. Insieme, scopriranno che l’amore autentico non segue regole, né si lascia spiegare nei manuali. Infine, Milly e Frank, due cantanti ed ex coppia artistica e sentimentale, vengono inaspettatamente convocati per un’esibizione in Vaticano. A far da tramite è Manlio, manager di Frank e vecchio amico di entrambi. Tra sarcasmo, rimpianti e screzi mai sopiti, Milly e Frank si troveranno a confrontarsi con il passato e forse, a riscoprire qualcosa che sembrava perduto. Con uno sguardo ironico e commovente sull’amore in tutte le sue forme – inclusivo e solidale, romantico, giovanile, maturo – il film intreccia le tre storie in una narrazione corale che mostra come l’amore possa sorprendere, guarire e, a volte, offrire un nuovo inizio.
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