Serpenti è il nuovo film di Roberto De Paolis Maino con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino. Il film, la personale e surreale Odissea di un uomo che uccide la moglie e, per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare, è selezionato alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Venezia Spotlight.
Il soggetto è da Damiano e Fabio D’Innocenzo, che firmano la sceneggiatura insieme al regista. Tragicomico e kafkiano, Serpenti affronta il tema della violenza di genere evitando un approccio facile e retorico. Il commissariato diventa una sorta di modellino della società, dove, nell’arco di un’unica giornata, un uomo che ha ucciso sua moglie prova invano a costituirsi. Il suo percorso si sviluppa attraverso una serie di incontri con personaggi che, per ragioni diverse, si dimostrano incapaci di dare il giusto peso alla sua vicenda e alla gravità di ciò che ha commesso, trasformando la sua ricerca di una punizione in un paradosso sempre più grottesco e drammaticamente credibile.
Attraverso il registro del grottesco e del paradosso, Serpenti mette al centro la responsabilità individuale e lo sguardo di una società che troppo spesso non sa riconoscere il peso della violenza.
Serpenti è stato girato interamente a Roma: la facciata del commissariato di polizia in cui si svolge gran parte del racconto è quella dell'ex istituto professionale Sibilla Aleramo (succursale del liceo Croce-Aleramo) situato in via Tiburtina 967, in zona Rebibbia. Paolo Marra è costretto a recarsi da un ferramenta nell'area dei locali commerciali di via Palombini, sempre in zona Rebibbia. Infine, accecato dal delirio, l’uomo attraversa la strada che ospita il celebre murales con le formiche giganti in via di Valleranello, nella periferia sud di Roma.
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Il soggetto è da Damiano e Fabio D’Innocenzo, che firmano la sceneggiatura insieme al regista. Tragicomico e kafkiano, Serpenti affronta il tema della violenza di genere evitando un approccio facile e retorico. Il commissariato diventa una sorta di modellino della società, dove, nell’arco di un’unica giornata, un uomo che ha ucciso sua moglie prova invano a costituirsi. Il suo percorso si sviluppa attraverso una serie di incontri con personaggi che, per ragioni diverse, si dimostrano incapaci di dare il giusto peso alla sua vicenda e alla gravità di ciò che ha commesso, trasformando la sua ricerca di una punizione in un paradosso sempre più grottesco e drammaticamente credibile.
Attraverso il registro del grottesco e del paradosso, Serpenti mette al centro la responsabilità individuale e lo sguardo di una società che troppo spesso non sa riconoscere il peso della violenza.
Serpenti è stato girato interamente a Roma: la facciata del commissariato di polizia in cui si svolge gran parte del racconto è quella dell'ex istituto professionale Sibilla Aleramo (succursale del liceo Croce-Aleramo) situato in via Tiburtina 967, in zona Rebibbia. Paolo Marra è costretto a recarsi da un ferramenta nell'area dei locali commerciali di via Palombini, sempre in zona Rebibbia. Infine, accecato dal delirio, l’uomo attraversa la strada che ospita il celebre murales con le formiche giganti in via di Valleranello, nella periferia sud di Roma.
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Copyright: @ Paolo Modugno
Alessandro Borghi, Leonardo Lidi - Serpenti
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Serpenti
Paolo Marra ha ucciso sua moglie, senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna che ha ucciso e a sé stesso. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici, nessuno lo prende sul serio. L'uomo si scopre vittima di un paradosso kafkiano: per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare. Il perfetto capro espiatorio di una società grottesca che ignora chi vuole redimersi.
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