La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, in concorso nella sezione Orizzonti alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e selezionato al TIFF - Toronto International Film Festival 2026, è liberamente ispirato all'omonima opera letteraria dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia, edita da Giulio Einaudi editore, un'opera fortemente radicata nel paesaggio urbano e sociale della Roma degli anni 2010.
Il film ripercorre la tragica vicenda di Luca Varani, il ventitreenne ucciso nella Capitale la notte tra il 4 e il 5 marzo 2016. Partendo dal libro e dal fatto di cronaca che lo ha ispirato, La città dei vivi va oltre la ricostruzione degli eventi e assume l'accaduto come origine narrativa, soffermandosi sulle fragilità sociali, culturali ed emotive che attraversano il nostro tempo, spostando lo sguardo dall'evento alle sue radici.
Il film è stato girata a Roma; la fotografia de La città dei vivi è firmata da Amine Messadi, il montaggio è di Jacopo Ramella Pajrin, la scenografia di Marcella Mosca, i costumi sono di Marta Passarini.
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Il film ripercorre la tragica vicenda di Luca Varani, il ventitreenne ucciso nella Capitale la notte tra il 4 e il 5 marzo 2016. Partendo dal libro e dal fatto di cronaca che lo ha ispirato, La città dei vivi va oltre la ricostruzione degli eventi e assume l'accaduto come origine narrativa, soffermandosi sulle fragilità sociali, culturali ed emotive che attraversano il nostro tempo, spostando lo sguardo dall'evento alle sue radici.
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Luca ha ventitré anni. Vive in una famiglia che lo ha adottato e che lo ama. Si muove con i suoi amici tra la periferia e il centro e ha una fidanzata con cui vive un amore giovane ma importante per entrambi. Luca sta cercando la sua strada, in un'età in cui tutto sembra ancora possibile e al tempo stesso già perduto, e in questa ricerca vive una doppia vita. Una notte, dopo un incontro apparentemente casuale, la traiettoria della vita di Luca si spezza, infrangendosi contro una violenza cieca e insensata.
Desideri essere cancellato? Scrivi a: info@italyformovies.it
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