Milano è il principale riferimento geografico della storia. È qui che vivono le tre coppie, in un quartiere in cui le loro esistenze si incrociano senza che i personaggi ne siano pienamente consapevoli. La città, spesso inquadrata dall'alto, rappresenta una realtà stratificata anche dal punto di vista sociale: persone che condividono gli stessi spazi urbani, ma che conducono vite profondamente diverse. Una dimensione urbana di metropoli depersonificante, che riflette la gabbia che si sono costruita nella vita i personaggi, e che è parte integrante del racconto. Le strade e gli ambienti della quotidianità mettono vicini individui che rimangono, almeno inizialmente, estranei gli uni agli altri. La prossimità fisica non coincide con la conoscenza, così come la convivenza non garantisce necessariamente una reale e profonda intimità. La Milano moderna del distretto di Porta Nuova e dei suoi nuovi palazzi grattacielo fa da sfondo freddo e vertiginoso a esistenze che sembrano procedere parallelamente, almeno fino a quando un evento dirompente non le metterà in contatto. Il contrasto tra una città attraversata da relazioni e possibilità d’incontro e l’isolamento dei singoli personaggi rafforza il tema centrale del film: si può essere vicini senza conoscersi davvero, si può condividere la vita con qualcuno senza riuscire a vedere ciò che nasconde.
Per portare sullo schermo questo universo narrativo, la produzione ha scelto due città: Milano, dove si svolge la vicenda, e Roma, che ha in realtà ospitato la parte più consistente delle riprese. La lavorazione del film si è svolta infatti dal 20 ottobre all’11 dicembre 2025, per un totale di otto settimane di set. A Milano sono stati impiegati sei giorni di riprese, mentre Roma ne ha ospitati 42, coinvolgendo una troupe complessiva di 87 professionisti. ( guarda la nostra scheda SUL SET). Le riprese romane hanno permesso di ricreare anche ambienti destinati a rappresentare Milano, come la sequenza con un’ambulanza diretta idealmente verso l’ospedale Niguarda (la scena è stata girata lungo via Aurelia a Roma), oppure l’ambientazione del matrimonio sulla spiaggia tra Alba e suo marito Umberto, che è stata girata a Ostia.
Milano è il principale riferimento geografico della storia. È qui che vivono le tre coppie, in un quartiere in cui le loro esistenze si incrociano senza che i personaggi ne siano pienamente consapevoli. La città, spesso inquadrata dall'alto, rappresenta una realtà stratificata anche dal punto di vista sociale: persone che condividono gli stessi spazi urbani, ma che conducono vite profondamente diverse. Una dimensione urbana di metropoli depersonificante, che riflette la gabbia che si sono costruita nella vita i personaggi, e che è parte integrante del racconto. Le strade e gli ambienti della quotidianità mettono vicini individui che rimangono, almeno inizialmente, estranei gli uni agli altri. La prossimità fisica non coincide con la conoscenza, così come la convivenza non garantisce necessariamente una reale e profonda intimità. La Milano moderna del distretto di Porta Nuova e dei suoi nuovi palazzi grattacielo fa da sfondo freddo e vertiginoso a esistenze che sembrano procedere parallelamente, almeno fino a quando un evento dirompente non le metterà in contatto. Il contrasto tra una città attraversata da relazioni e possibilità d’incontro e l’isolamento dei singoli personaggi rafforza il tema centrale del film: si può essere vicini senza conoscersi davvero, si può condividere la vita con qualcuno senza riuscire a vedere ciò che nasconde.
Per portare sullo schermo questo universo narrativo, la produzione ha scelto due città: Milano, dove si svolge la vicenda, e Roma, che ha in realtà ospitato la parte più consistente delle riprese. La lavorazione del film si è svolta infatti dal 20 ottobre all’11 dicembre 2025, per un totale di otto settimane di set. A Milano sono stati impiegati sei giorni di riprese, mentre Roma ne ha ospitati 42, coinvolgendo una troupe complessiva di 87 professionisti. ( guarda la nostra scheda SUL SET). Le riprese romane hanno permesso di ricreare anche ambienti destinati a rappresentare Milano, come la sequenza con un’ambulanza diretta idealmente verso l’ospedale Niguarda (la scena è stata girata lungo via Aurelia a Roma), oppure l’ambientazione del matrimonio sulla spiaggia tra Alba e suo marito Umberto, che è stata girata a Ostia.
Tre coppie diverse e sconosciute tra di loro hanno in comune la gabbia che si sono costruite nella vita - per paura di trovare chissà cosa là fuori - e un reticolato fitto che ha relegato i loro sentimenti in un perimetro tranquillo e rassicurante. Fino a quando un evento inatteso non le coinvolgerà tutte, costringendole a riordinare cuore e anima, a rivedere la loro esistenza e a gettare tutto ciò che forse è di troppo
Desideri essere cancellato? Scrivi a: info@italyformovies.it
Desideri essere cancellato? Scrivi a: info@italyformovies.it